venerdì 9 Gennaio 2026

L’avvento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti ha generato una notevole incertezza nei mercati azionari europei, con gli investitori che tentano di anticipare le future politiche economiche e le strategie di commercio internazionale. In questo clima di incertezza, le Borse europee hanno mostrato risultati contrastanti al termine della giornata di contrattazioni.

Borse europee incerte dopo l’insediamento di Trump. Milano chiude in calo (-0,23%)

Il mercato azionario di Milano ha subito una lieve contrazione, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso la giornata con una perdita dello 0,23%, stabilizzandosi a 36.059 punti. Analogamente, l’FTSE Italia All-Share si è mantenuto quasi invariato, chiudendo a 38.273 punti.

Tra le piazze finanziarie del continente, il palcoscenico migliore è stato quello di Parigi, con un incremento dello 0,48%, seguita da vicino dalla Borsa di Londra, che ha registrato un aumento dello 0,33%. Francoforte ha mostrato un modesto guadagno dello 0,25%, mentre Madrid e Amsterdam hanno rispettivamente segnato una diminuzione dello 0,14% e dello 0,31%.

Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi decennali si è ridotto, chiudendo a 107,9 punti base rispetto ai 110 punti base iniziali. Il rendimento dei titoli di stato si è posizionato al 3,58%.

L’euro si è mantenuto stabile contro il dollaro, attestandosi a 1,04. Sul fronte energetico, il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam ha visto un rialzo significativo del 4%, con un picco di 50 euro per Megawattora verso la fine della sessione, mentre il prezzo del petrolio è sceso di quasi due punti percentuali, lottando per mantenere la soglia dei 76 dollari al barile.

La flessione nel prezzo del petrolio è stata attribuita principalmente alla decisione del nuovo presidente degli USA di reintegrare le riserve strategiche di petrolio e all’ipotesi di un arresto degli acquisti di petrolio dal Venezuela.

Sul mercato milanese, Stellantis ha subito una perdita dell’1,53%. Anche Eni (-1,19%), Tim (-1,15%) e Monte dei Paschi (-1,12%) hanno registrato cali. Al contrario, Snam ha guadagnato l’1,96%, mentre Diasorin ha chiuso in rialzo del 2,89%, raggiungendo i 104 euro.

Italgas ha ottenuto un aumento dell’1,81%, e Buzzi Unicem ha mostrato un notevole incremento dell’1,77%. All’interno del FTSE MidCap, si sono distinti Webuild (+3,24%), Ferragamo (+2,84%), Alerion Clean Power (+2,57%) e Banco di Desio e della Brianza (+2,35%). Juventus ha mostrato una crescita dell’1,63%.

I cali più significativi sono stati quelli di D’Amico, che ha chiuso a -2,30%, e di Philogen, con una discesa del 2,13%. Anche la Lazio ha terminato la giornata in ribasso dell’1,46%.
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