venerdì 9 Gennaio 2026

La Borsa di Milano termina la sessione con un ribasso, riflettendo la tendenza negativa osservata nei principali mercati europei. Le dichiarazioni del presidente eletto degli USA, Donald Trump, riguardo l’introduzione di nuovi dazi, hanno influito negativamente, mentre gli operatori attendono con ansia i verbali della Federal Reserve, sperando in chiarimenti sul futuro delle politiche monetarie. Persiste, inoltre, un’acuta attenzione verso le dinamiche geopolitiche, specialmente per il persistente conflitto tra Russia e Ucraina.

Borse europee negative, Milano chiude in calo dello 0,78%. Pesano i dazi di Trump

L’indice Ftse Mib registra una discesa dello 0,78%, chiudendo a 33.167 punti. Anche le piazze di Parigi, Francoforte, Londra e Madrid mostrano cali rispettivamente di -0,87%, -0,56%, -0,40% e -0,80%.

Lo spread Btp-Bund si attesta a 127 punti base, con un leggero movimento rispetto ai 126 punti del giorno precedente. I rendimenti dei titoli decennali italiani si riducono al 3,46%, mentre quelli tedeschi si assestano al 2,18%.

Le azioni di Stellantis e Pirelli registrano le maggiori perdite, con cali del -4,79% e -4,58%, influenzando negativamente l’intero settore automobilistico europeo. Inoltre, Banco Bpm vede un decremento dell’1,08% dopo l’offerta pubblica di scambio da parte di Unicredit, che registra una flessione dell’1,12%. In controtendenza, Mps mostra un leggero aumento dello 0,62% e Anima Holding del 0,65%, entrambi oggetto di attenzioni strategiche da parte di Banco Bpm.

Il comparto bancario si dimostra generalmente debole, con Bper e Intesa che registrano perdite dello 0,98% e dello 0,73%. Popolare di Sondrio rimane stabile. Il settore delle bevande e dell’energia risente altresì di vendite significative, con cali marcati per Campari (-2,45%), Unipol (-2,07%) ed Eni (-2,07%). Anche Tim (-1,78%) e Prysmian (-1,62%) subiscono perdite sostanziali.

Tra le note positive, spicca Cucinelli che guadagna l’1,73%, mentre Generali cresce dell’1,58% grazie a trattative avanzate con Natixis per un potenziale accordo nel settore del risparmio gestito. Acquisti notevoli anche per +1,37%), che beneficia dell’interesse suscitato dalla sua recente emissione obbligazionaria green, e per Saipem (+1,26%), Poste (+0,80%) e Azimut (+0,69%) che mostrano buone performance.

Nel segmento delle medie capitalizzazioni, Fidia si distingue con un’impressionante salita del 29,51%, seguita da guadagni solidi per Digital Value (+8,16%), El.En (+3,77%), Ferretti (+2,16%),  Alerion Clean Power (+1,54%) e Juventus (+1,45%). Al contrario, MFE B conclude la giornata con una perdita del 4,16%.

 

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