Piazza Affari archivia la seduta con il segno più, allineandosi all’andamento positivo delle principali piazze europee e sostenuta anche dal clima favorevole proveniente da Wall Street. L’indice Ftse Mib termina gli scambi con un progresso dello 0,81%, attestandosi a quota 43.189 punti.
Borse europee positive, Milano segue il trend globale (+0,81%)
Dopo una partenza incerta, i mercati hanno recuperato terreno nel corso della giornata, favoriti dalle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump riguardo alla possibilità di un’intesa con l’Iran, fattore che ha contribuito a ridurre le tensioni sui mercati internazionali.
Tra le altre Borse del continente, Francoforte registra un incremento dell’1,22%, Madrid sale dell’1,04% e Parigi chiude con un guadagno dello 0,79%. In controtendenza Londra, che conclude le contrattazioni in lieve flessione dello 0,24%.
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si riduce a 87 punti base, dopo aver toccato nel corso della seduta un picco di 101 punti, rispetto ai 92 della giornata precedente. Il rendimento del titolo di Stato decennale italiano scende al 3,87%, in calo rispetto al 3,96% registrato venerdì.
Nel mercato valutario, l’euro si rafforza leggermente sul dollaro, con un incremento dello 0,48%. Tra le materie prime, marcata la flessione dell’oro, che arretra del 2,51% scendendo a 4.384,7 dollari l’oncia. Deciso ribasso anche per il petrolio, con il Light Sweet Crude Oil in calo dell’8,79% fino a 89,59 dollari al barile.
A Milano, tra i titoli a maggiore capitalizzazione spiccano le performance di Telecom Italia, che guadagna il 4,69%, seguita da Banco BPM (+3,69%), BPER Banca (+3,54%) e Ferrari (+3,40%). Sul fronte opposto, le vendite più consistenti colpiscono DiaSorin, che perde il 12,77%. In territorio negativo anche Poste Italiane, in ribasso del 6,85%, ENI (-4,66%) e Terna (-2,62%).
Nel segmento delle mid cap, i migliori rialzi sono messi a segno da D’Amico (+7,99%), Maire (+5,68%), Safilo (+5,42%) e Technoprobe (+4,65%). Tra i ribassi, ERG lascia sul terreno il 7,03%, seguita da Alerion Clean Power (-4,14%), Rai Way (-2,79%) e Moltiply Group (-1,96%).
Nel comparto sportivo, Juventus chiude in calo dell’1,83%, mentre Lazio termina la seduta in rialzo del 2,51%.