mercoledì 14 Gennaio 2026

Le principali Borse europee archiviano la seduta senza una direzione comune, mentre a Wall Street prosegue una giornata negativa. Gli operatori restano prudenti, con l’attenzione rivolta soprattutto al quadro geopolitico internazionale e ai timori legati a un possibile coinvolgimento diretto degli Stati Uniti in Iran.

Borse europee senza direzione, Milano chiude in rialzo (+0,27%)

Sui mercati pesa anche il tema della politica monetaria americana. Sotto osservazione la Federal Reserve, dopo l’avvio di un procedimento penale che coinvolge il presidente Jerome Powell, elemento che contribuisce ad aumentare l’incertezza tra gli investitori.

In questo contesto, Piazza Affari riesce comunque a chiudere in territorio positivo. L’indice Ftse Mib termina gli scambi in crescita dello 0,27%, portandosi a 45.647 punti. Andamento opposto per Francoforte, che arretra dello 0,53%, e per Parigi, in calo dello 0,19%. Seduta positiva invece per Londra, che guadagna lo 0,46%, mentre Madrid resta sostanzialmente stabile con un lieve +0,05%.

Sul fronte obbligazionario prosegue il miglioramento del differenziale tra Btp e Bund. Lo spread scende a 67 punti base, in diminuzione di 3 punti, mentre il rendimento del Btp decennale si attesta al 3,41%.

Sul mercato dei cambi l’euro/dollaro si muove poco, mantenendosi sui livelli della vigilia intorno a 1,166. Leggero rialzo per l’oro, che sale a 4.617,7 dollari l’oncia. Segno più anche per il petrolio Light Sweet Crude Oil, che registra un incremento dello 0,55%.

A Milano, tra i titoli a maggiore capitalizzazione, spicca il forte balzo di Telecom Italia, che mette a segno un progresso del 4,65%. Seduta brillante anche per Prysmian, in aumento del 3,45%, e per A2A, che avanza del 2,37%. Bene anche Hera (+2,32%) e Stellantis, in rialzo dell’1,10%.

Sul versante opposto, le vendite colpiscono Brunello Cucinelli, che chiude in flessione del 3,32%. Debole Banco BPM (-2,53%), mentre STMicroelectronics lascia sul terreno il 2,35%. Sotto pressione anche Inwit (-2,28%) e Ferrari, che cede l’1,03%.

Nel segmento delle mid cap, guida i rialzi Banca Ifis, che balza del 5,22%, seguita da Sesa (+4,16%), Safilo (+3,96%) e Moltiply Group (+3,88%). Tra i peggiori, invece, Ferretti chiude con un calo del 4,30%, mentre Philogen perde il 3,14%. In rosso anche il titolo Juventus, in discesa del 2,47%, mentre la Lazio riesce a distinguersi con un rialzo dell’1,26%.

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