martedì 6 Gennaio 2026

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca (la “Banca”), presieduto da Flavia Mazzarella, ha esaminato e approvato in data odierna i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2022.

Bper, risultati 2022: utile netto supera i 500 milioni. Raddoppia il dividendo

L’Amministratore Delegato Piero Luigi Montani commenta: “Il 2022 è stato un anno particolarmente significativo per BPER Banca, costellato da importanti iniziative. In primis mi preme sottolineare il positivo completamento dell’integrazione di Banca Carige, operazione che ha visto la sua conclusione a fine novembre con l’atto di fusione e con la completa migrazione dei sistemi informativi. Questo ulteriore processo di consolidamento bancario ci ha permesso di incrementare significativamente i volumi di impieghi e raccolta in territori limitatamente presidiati e di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento competitivo su scala nazionale, grazie anche a un rilevante aumento del numero di clienti del 20% circa, dai 4,2 milioni precedenti ad oltre 5 milioni attuali. La crescita strutturale della redditività ordinaria, assieme al forte miglioramento della qualità degli attivi e al mantenimento di una solida posizione patrimoniale continuano a caratterizzare il nostro Gruppo Bancario. Vorrei inoltre ricordare che lo scorso giugno è stato presentato il nuovo Piano Industriale 2022-2025, la cui implementazione sta già portando significativi benefici in termini di razionalizzazione della struttura operativa e incremento della redditività. Tutto questo grazie al potenziamento delle nostre fabbriche prodotto attive negli ambiti strategici del Gruppo e ad un’accelerazione della digitalizzazione volta a migliorare la relazione con la clientela, al fine di rispondere alle nuove ed evolute esigenze.

L’ulteriore progresso del processo di derisking ha consentito di proseguire nella riduzione dei non performing loans che ha portato l’NPE ratio lordo al 3,2% dal 4,9% di fine 2021.
La solida posizione patrimoniale ci permette di proporre un dividendo pari a € 12 centesimi per azione, doppio rispetto allo scorso anno.

Il Gruppo intende inoltre rafforzare la propria leadership nella gestione delle tematiche ESG per divenire un partner credibile e affidabile dei propri clienti nel percorso volto a creare una società più sostenibile, equa ed inclusiva. Abbiamo sviluppato nel corso del 2022 azioni concrete con target precisi in termini di riduzione degli impatti ambientali, supporto ai clienti nella transizione ecologica ed infine attenzione all’inclusione e alla gestione delle diversità.

Possiamo ora focalizzarci sul consolidamento della posizione raggiunta da BPER Banca a livello nazionale continuando l’implementazione delle azioni previste dal Piano Industriale, consapevoli del fatto che i risultati raggiunti ci permetteranno di generare ulteriore valore a vantaggio di tutti i nostri stakeholder, pur in un complesso quadro macroeconomico”.

Conto economico consolidato: dati principali 

(Si evidenzia che Banca Carige è stata consolidata linea per linea nel conto economico del Gruppo BPER a partire dal 3° trimestre 2022).

 

Il margine di interesse si attesta a € 1.825,9 milioni (+21,3% a/a). Il dato del 4° trimestre 2022 è pari a € 565,5 milioni (+19,1% t/t). Tra le principali componenti del trimestre si registrano il contributo della componente commerciale pari a € 584,2 milioni, il contributo derivante dal portafoglio titoli per un importo di € 81,7 milioni e il contributo dei fondi TLTRO-III3 negativo per € 11,1 milioni.

 

Le commissioni nette sono pari a € 1.942,1 milioni in aumento del 18,3% a/a. Il dato del 4° trimestre 2022 è pari a

€ 524,1 milioni in rialzo del 4,0% t/t. Nel dettaglio, nel trimestre, le commissioni riferibili all’attività bancaria tradizionale ammontano a € 306,4 milioni (+1,0% t/t), le commissioni relative al comparto della raccolta indiretta sono pari a € 157,3 milioni (+6,6% t/t) e le commissioni del comparto bancassurance sono pari a € 60,3 milioni (+13,5% t/t).

 

La voce dividendi risulta pari a € 22,1 milioni, di cui € 2,9 milioni registrati nel 4° trimestre 2022.

 

Il risultato netto della finanza è positivo per € 139,7 milioni (€ 23,0 milioni nel 4° trimestre 2022) beneficiando degli utili derivanti dalle cessioni di attività f inanziarie per € 18,4 milioni.

Gli altri oneri/proventi di gestione risultano pari a € 328,5 milioni (€ 328,9 milioni nel 4° trimestre 2022) caratterizzati da una componente di carattere straordinario pari a € 300,0 milioni che include la plusvalenza da cessione dell’attività di merchant acquiring e gestione POS per € 308,3 milioni, l’adeguamento positivo pari a € 7,7 milioni rispetto al costo sostenuto per la manovra del personale nel 2019, la plusvalenza da cessione dei rami d’azienda attivi nel credito su pegno di Banca Carige e Banca del Monte di Lucca per € 7,6 milioni e la restituzione delle Commissioni di Istruttoria Veloce (CIV) a clientela relative agli anni 2012 – 2015 per € -23,5 milioni.

I proventi operativi netti ammontano a € 4.258,4 milioni (€ 1.444,3 milioni nel 4° trimestre 2022).

 

Gli oneri operativi sono pari a € 2.787,8 milioni (€ 985,2 milioni registrati nel 4° trimestre 2022), di cui:

 

  • Le spese per il personale risultano pari a € 682,3 milioni (€ 609,8 milioni nel 4° trimestre 2022), impattati da € 200,6 milioni di spese straordinarie, che includono costi per € 166,2 milioni riferiti all’estensione della manovra di ottimizzazione degli organici già prevista a Piano, € 10,4 milioni come erogazione una tantum straordinaria ai dipendenti per f ronteggiare i costi del carovita contabilizzati nel 4° trimestre 2022 ed € 24,0 milioni attribuibili all’adeguamento del costo della manovra di ottimizzazione del personale comunicata nel dicembre 2021 contabilizzati nel 2° trimestre 2022.

 

  • Le altre spese amministrative ammontano a € 877,8 milioni ed includono € 55,0 milioni di oneri straordinari riferiti al processo di integrazione di Banca Carige. Il dato del 4° trimestre 2022 è pari a € 302,5
  • Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali risultano pari a € 227,7 milioni. Nel 4° trimestre 2022 il dato è pari a € 72,9 milioni e include € 7,0 milioni di rettif iche software di carattere

Il risultato della gestione operativa è pari a € 1.470,6 milioni, di cui € 459,1 milioni nel 4° trimestre 2022.

 

Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a € 606,6 milioni e includono € 19,5 milioni di rettif iche (classificate nella sottovoce “altre attività f inanziarie”) relative alle esposizioni per cassa verso la Russia. Il dato del 4° trimestre è pari a € 271,2 milioni e comprende le rettif iche straordinarie pari a € 60,6 milioni riferibili all’ingresso di Banca Carige nel Gruppo. Il costo del credito si attesta a 64 p.b. (59 p.b.4 escludendo le rettif iche straordinarie).

 

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono pari a € 132,3 milioni. Il dato del 4° trimestre 2022 è pari a € 79,4 milioni.

I contributi ai fondi sistemici ammontano complessivamente a € 172,4 milioni, nel dettaglio:

 

  • € 45,7 milioni (contabilizzati nel 1° semestre 2022) relativi al contributo al Fondo di Risoluzione Unico (“SRF”);
  • € 126,7 milioni (contabilizzati nel 2° semestre 2022) relativi al contributo per il Fondo di Garanzia dei Depositi (“DGS”) in aumento rispetto al dato dello scorso anno principalmente per effetto dell’allargamento della base depositi conseguente all’acquisizione di Banca

Si evidenzia che nello schema di Conto economico riclassificato, per chiarezza espositiva, tali contributi sono esposti in una riga separata, mentre nello schema di Banca d’Italia sono ricompresi all’interno della voce 190 b) “Altre spese amministrative”.

Avviamento negativo. In tale voce è stato registrato il badwill emerso dal processo di Purchase Price Allocation (PPA) richiesto dall’IFRS 3 “Aggregazioni aziendali”5, rispetto all’acquisizione di Banca Carige, e pari a € 833,1 milioni.

L’utile da investimenti è pari a € -7,7 milioni. Il risultato del 4° trimestre 2022 è negativo per € 21,1 milioni e include svalutazioni principalmente riferibili alla valutazione al fair value degli immobili di proprietà.

L’utile della gestione corrente al lordo delle imposte risulta pari a € 1.384,6 milioni. Il risultato del 4° trimestre 2022 è negativo per € 254,3 milioni.

Le imposte sul reddito sono positive per € 89,3 milioni impattate da una componente di carattere straordinario pari a € 118,3 milioni che include imposte anticipate a f ronte di perdite f iscali per € 110,5 milioni, effetti f iscali d elle singole poste straordinarie di conto economico per € 119,3 milioni e la contabilizzazione di una commissione, associata al beneficio relativo alla conversione in crediti d’imposta di DTA acquisite da Banca Carige per perdite f iscali e ACE, per € -111,5 milioni.

L’utile di esercizio si attesta pertanto a € 1.473,9 milioni e comprende un utile netto di pertinenza di terzi pari a

€ 24,9 milioni.

 

L’utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo è pertanto pari a € 1.449,0 milioni. Escludendo le poste straordinarie che ammontano a € 946,2 milioni, il dato è pari a € 502,8 milioni.

 

Stato patrimoniale consolidato: dati principali

 

(Le variazioni percentuali, ove non diversamente indicato, si riferiscono al confronto con i dati al 31/12/2021).

 

La raccolta diretta da clientela (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività f inanziarie designate al fair value) si attesta a € 114,8 miliardi in aumento del 13,3%. All’interno dell’aggregato la raccolta da clientela ordinaria ammonta a € 108,7 miliardi, costituita principalmente da conti correnti e depositi per € 102,5 miliardi, in aumento dell’11,5%.

La raccolta indiretta da clientela si attesta a € 163,2 miliardi in calo dell’1,9% a causa della performance negativa dei mercati f inanziari da inizio anno. Nel dettaglio:

  • la raccolta gestita è pari a € 60,6 miliardi (+5,1% rispetto al trimestre precedente);

 

  • il portafoglio premi assicurativi riferibile al ramo vita è pari a € 24,3 miliardi (+2,5% rispetto al trimestre precedente);

 

 

 

  • la raccolta amministrata si attesta a € 78,3 miliardi in aumento del 5,5% rispetto al trimestre

 

I crediti lordi verso la clientela sono pari a € 93,6 miliardi in aumento del 14,1%. All’interno dell’aggregato i crediti “performing” ammontano a € 90,6 miliardi (+16,2%) mentre i crediti deteriorati sono pari a € 3,0 miliardi in calo del 25,7%. L’incidenza di questi ultimi sul totale dei crediti lordi (NPE Ratio lordo) è pari al 3,2%, in ulteriore calo rispetto al trimestre precedente (4,2%), grazie principalmente all’operazione di cessione di un portafoglio di crediti NPL. Tasso di default ancora molto contenuto (0,8%).

Con riferimento alla composizione dei crediti deteriorati lordi, le sofferenze sono pari a € 1,0 miliardi in calo del 52,3%; le inadempienze probabili si attestano a € 1,9 miliardi (-0,6%); i crediti scaduti ammontano a € 158,4 milioni (+24,0%).

I crediti netti verso la clientela sono pari a € 91,2 miliardi in aumento del 15,2%. All’interno dell’aggregato, i crediti “performing” netti sono pari a € 89,9 miliardi in crescita del 16,0%. I crediti deteriorati netti ammontano a € 1,3 miliardi, con un’incidenza sul totale dei crediti netti verso clientela (NPE ratio netto) pari all’1,4%, in calo rispetto al trimestre precedente che si attestava all’1,7%. Il coverage ratio del totale dei crediti deteriorati è pari a 57,1%.

Con riferimento alle singole componenti dei crediti netti deteriorati, le sofferenze nette sono pari a € 0,2 miliardi (-61,0%) con un livello di copertura del 77,0% (77,9% nel 3° trimestre 2022); le inadempienze probabili nette si attestano a € 1,0 miliardi (+2,3%) con un livello di copertura pari al 49,0% in aumento dal 47,3% del 3° trimestre 2022; i crediti scaduti netti ammontano a € 108,6 milioni (+14,8%) con una copertura del 31,4% in crescita dal 28,8% nel trimestre precedente.

La copertura dei crediti performing si attesta allo 0,77% in aumento rispetto al trimestre precedente (0,68%), in particolare la copertura delle esposizioni classificate a  Stage 2 è pari al 4,44% (in crescita dal 4,33% del 3° trimestre 2022).

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a € 30,7 miliardi. All’interno dell’aggregato, i titoli di debito ammontano a € 28,8 miliardi (93,9% del portafoglio complessivo) con una duration in area 1,9 anni al netto delle coperture ed includono € 15,1 miliardi riferiti a titoli governativi, di cui € 10,4 miliardi di titoli di Stato italiani.

Con riferimento alla posizione di liquidità, si segnala che l’indice LCR (“Liquidity Coverage Ratio”) al 31 dicembre 2022 è poco sotto il 200%, mentre l’indice NSFR (“Net Stable Funding Ratio”) è stimato al di sopra del 100%. Si evidenzia, inoltre, che l’ammontare complessivo del rif inanziamento con la Banca Centrale Europea (“BCE”) del Gruppo BPER, interamente composto da fondi “TLTRO III” con scadenza triennale, è pari a € 15,9 miliardi.

I mezzi patrimoniali complessivi ammontano a € 8.121 milioni, con una quota di patrimonio di pertinenza di terzi pari a € 180,4 milioni. Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato dell’esercizio, si attesta pertanto a € 7.940 milioni.

 

 

Coefficienti Patrimoniali

 

Di seguito i ratios patrimoniali proforma al 31 dicembre 2022, calcolati includendo i) anche i pieni benefici connessi alle DTA, introdotti quali incentivi alle aggregazioni aziendali dalla Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (la “Legge di Bilancio 2021”), unitamente alle integrazioni incluse nella Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (la “Legge di Bilancio 2022”), di cui BPER può usufruire a f ronte dell’acquisizione di Banca Carige avvenuta lo scorso giugno, nonché ii) il beneficio economico  derivante dalla cessione della piattaforma di recupero sofferenze e UTP e contestuale rilascio di RWA delle posizioni UTP:

  • Common Equity Tier 1 (CET1) ratio Phase-in proforma6 pari  a 13,6% (14,5% al 31 dicembre 2021). L’indice calcolato in regime di piena applicazione (“Fully Phased” proforma7) è pari a 13,2% (13,5% al 31 dicembre 2021);
  • Tier 1 ratio Phase-in proforma8 pari a 13,9% (14,8% al 31 dicembre 2021);

 

  • Total Capital ratio Phase-in proforma9 pari a 17,3% (17,2% del 31 dicembre 2021).

 

Principali dati di struttura al 31 dicembre 2022

 

Il Gruppo BPER Banca è presente in venti regioni italiane con una rete di 1.913 sportelli bancari (oltre alla Sede in Lussemburgo di BPER Bank Luxembourg S.A).

I dipendenti del Gruppo sono pari a 21.059 rispetto ai 18.128 di f ine 2021.

 

 

Proposta di destinazione dell’utile d’esercizio di BPER Banca

 

 

Il Consiglio ha approvato la proposta per la distribuzione di un dividendo unitario in contanti pari a 12 centesimi di Euro per ciascuna delle 1.415.850.518 azioni rappresentative del Capitale sociale (al netto di quelle che saranno detenute in portafoglio alla data di stacco cedola, n. 1.654.425 al 7 febbraio 2023), per un ammontare massimo complessivo pari a € 169.902.062,16.

 

 

Prevedibile evoluzione della gestione

 

L’attività economica dell’area euro, ancora inf luenzata dall’elevata inf lazione e dalle tensioni geo-politiche originate dalla guerra in Ucraina, si è mantenuta sostanzialmente stabile nel quarto trimestre rispetto al periodo precedente. Le pressioni inf lazionistiche sono rimaste ancora elevate, seppure in f lessione da novembre. La componente energetica, sebbene in decelerazione, ha continuato a sostenere la dinamica dei prezzi.

Le prospettive economiche sono ancora condizionate da una forte incertezza correlata soprattutto con l’evoluzione del conflitto russo-ucraino. I più recenti indicatori economici dell’area euro mostrano un rallentamento del prodotto interno lordo nel 2023, a causa dell’indebolimento del ciclo economico globale e del protrarsi di una sostenuta dinamica dei prezzi, a cui seguirebbe un’economia in accelerazione nei due anni successivi.

Con riferimento alla situazione economica italiana, dopo un aumento del PIL italiano nel 2022 di quasi il 4%, secondo le stime più recenti formulate da Banca d’Italia10  quest’ultimo rallenterebbe allo 0,6% nel 2023 nell’ipotesi di uno scenario  base che prevede che le tensioni associate alla guerra si mantengano ancora elevate nei primi mesi del 2023 e si riducano gradualmente nel tempo. Si prevede un rafforzamento della crescita nel biennio successivo per effetto dell’accelerazione di esportazioni e domanda interna. Parallelamente l’inf lazione, salita quasi al 9% nel 2022, potrebbe scendere linearmente nel 2023 e proseguire tale traiettoria discendente assestandosi al 2,0% nel 2025.

In tale contesto  la redditività del nostro  Gruppo continuerà ad essere sostenuta dalla tenuta delle commissioni nette, dalle azioni volte a compensare gli impatti delle dinamiche inf lattive sui costi e dai ricavi in crescita che beneficeranno ancora dall’aumento dei tassi di interesse nonostante il peggioramento delle condizioni del funding BCE in forma di TLTRO.

Sul f ronte degli oneri operativi, continueranno le azioni di razionalizzazione ed efficientamento volte a contenere da un lato gli impatti derivanti dal picco dell’inflazione e dall’altro i costi per gli investimenti previsti dal nuovo Piano Industriale.

Continueranno anche le operazioni di derisking grazie all’attesa cessione di due portafogli di crediti UTP.

Il mantenimento di solidi livelli di copertura e una politica degli accantonamenti improntata alla prudenza continueranno a caratterizzare la qualità del credito. La posizione di capitale è attesa rimanere su livelli elevati.

 

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