sabato 5 Aprile 2025

Anche a novembre si conferma la variazione tendenziale positiva dei consumi elettrici rispetto al 2022. Secondo i dati di Terna, la societร  che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, lo scorso mese la domanda di elettricitร  in Italia รจ stata pari a 25,3 miliardi di kWh, con una crescita dellโ€™1,4% rispetto a novembre 2022. Tale variazione positiva, che compensa perรฒ solo parzialmente il dato negativo (-6,2%) di novembre 2021, รจ stata raggiunta con lo stesso numero di giorni lavorativi (21) e una temperatura media mensile sostanzialmente uguale a quella di novembre 2022 (-0,1ยฐC). In linea il dato rettificato: +1,3%.

Terna: a novembre consumi elettrici in aumento: +1,4%. Forte crescita della produzione da rinnovabili (+43%)

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, lโ€™indice IMCEI elaborato da Terna, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese โ€œenergivoreโ€, registra una variazione negativa dellโ€™1%. Tale valore รจ il risultato di andamenti diversi delle imprese connesse alla rete elettrica nazionale in Alta Tensione (AT) e Media Tensione (MT): a fronte di un aumento di quelle in AT (+0,7%), si registra un calo delle imprese connesse in MT (-9,1%). Variazioni positive nei comparti dei mezzi di trasporto, cartaria, cemento, calce e gesso e siderurgia; in calo ceramiche e vetrarie, metalli non ferrosi, alimentari, meccanica e chimica.

In termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, risulta in diminuzione (-0,8%) rispetto a ottobre 2023. In aumento, invece, la variazione congiunturale dellโ€™indice IMCEI (+0,9%). Lโ€™alternanza di variazioni congiunturali positive e negative mantiene lโ€™indice su livelli stazionari.

Nei primi undici mesi del 2023, la richiesta cumulata di energia elettrica in Italia รจ in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2022 (-2,1% il dato rettificato). In flessione anche lโ€™Indice IMCEI, che da gennaio a novembre fa registrare un -4,3%: dopo i primi sei mesi particolarmente negativi, a partire da luglio, tuttavia, si sono registrati decrementi di minore intensitร .

A livello territoriale, la variazione tendenziale di novembre 2023 รจ risultata ovunque positiva: +1,4% al Nord, +0,9% al Centro e +1,9% al Sud e nelle isole.

Nel mese di novembre la domanda di energia elettrica italiana รจ stata soddisfatta per lโ€™82,1% con la produzione nazionale e, per la quota restante (17,9%), dal saldo dellโ€™energia scambiata con lโ€™estero. La produzione nazionale netta รจ risultata pari a 21 miliardi di kWh, stabile rispetto a novembre 2022.

Prosegue rispetto allo scorso anno il recupero della produzione da fonte idrica rinnovabile (+86,6%) grazie alla maggiore disponibilitร  della risorsa. In aumento la produzione da fonte eolica (+51,9%), anche in questo caso soprattutto per maggiore disponibilitร  della risorsa (rispetto a novembre 2022, la capacitร  installata รจ aumentata di 558 MW, circa il 5%). Per quanto riguarda il fotovoltaico lโ€™aumento della produzione (+28,1%) รจ soprattutto imputabile allโ€™aumento di capacitร  installata di 4.797 MW, circa il 20% in piรน rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita, infine, anche la fonte geotermica (+0,5%).

In relazione alla fonte eolica, il 25 novembre, secondo le rilevazioni di Terna, รจ stato stabilito il nuovo record di produzione eolica attestata a un valore di 8,8 GWh. Il valore si รจ mantenuto per tutta la fascia oraria dalle 11:00 alle 15:00. Il precedente record, 8,3 GWh, risaliva a marzo 2023.

In flessione la produzione da fonte termica (-21,8%), con in particolare un calo del 65% del carbone.

Lo scorso mese le fonti rinnovabili hanno prodotto complessivamente 10,4 miliardi di kWh, coprendo il 40,9% della domanda elettrica (rispetto al 29% di novembre 2022). La produzione da rinnovabili a novembre รจ stata cosรฌ suddivisa: 40,4% idrico, 14,9% fotovoltaico, 28,7% eolico, 11,7% biomasse, 4,3% geotermico.

Secondo le rilevazioni Terna illustrate nel report mensile, considerando tutte le fonti rinnovabili, nei primi undici mesi del 2023 lโ€™incremento di capacitร  in Italia รจ pari a 4.938 MW, un valore superiore di circa 2.269 MW (+85%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

Per quanto riguarda il saldo import-export, la variazione tendenziale anche questo mese risulta positiva (+7,9%) per effetto combinato di una diminuzione dellโ€™export (-21,5%) e di una crescita dellโ€™import (+5,7%).

 

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