Sugli incassi incamerati dai Comuni attraverso la tassa di soggiorno scatta un esposto del Codacons alle Corti dei Conti regionali affinché si faccia chiarezza sul corretto uso dell’imposta da parte delle amministrazioni comunali. Ad annunciarlo il Codacons, a seguito dei nuovi dati pubblicati oggi dall’Osservatorio Jfc che non solo registrano una fortissima crescita dei proventi, ma anche una gestione opaca dei fondi da parte degli enti locali.
Tassa di soggiorno, Codacons: “Nessuna trasparenza su uso risorse, rischio fondi usati per coprire buchi di bilancio”
La tassa di soggiorno è un tesoretto per i comuni italiani che cresce di anno in anno, ma su cui manca del tutto la trasparenza circa l’uso che le amministrazioni comunali fanno di tali risorse, con il rischio che i proventi della tassa siano utilizzati dagli enti locali per coprire buchi di bilancio, in violazione della normativa di settore – spiega il Codacons – L’art. 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, che reintroduce in Italia l’imposta, stabilisce espressamente che “Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.
Tuttavia nessuno sa come i comuni utilizzino i fondi derivanti dall’imposta, col rischio concreto che gli incassi siano usati per coprire i buchi di bilancio delle amministrazioni e non per le finalità previste dalla norma. Manca quindi una rendicontazione pubblica e accessibile a tutti, al pari di quella prevista per i proventi delle sanzioni stradali, che consenta ai cittadini di capire come vengano usate le risorse raccolte e quali interventi finanzino concretamente.
Proprio allo scopo di vederci chiaro su come i Comuni usino i proventi della tassa di soggiorno, garantire trasparenza a cittadini e turisti e sanzionare possibili illeciti, il Codacons ha deciso di presentare un esposto alle Corti dei Conti delle varie regioni italiane, affinché aprano una indagine a tutto campo accertando come le amministrazioni locali utilizzino le risorse garantite dall’imposta.