Il caso della ristoratrice Giovanna Pedretti, trovata morta ieri dopo una serie di attacchi subiti sui social per la polemica sulla recensione firmata da un cliente che inveiva contro i gay e i disabili vicini di tavolo, deve portare ad una riflessione generale sullโeccessivo potere degli influencer in Italia e a una stretta verso chi lancia gogne mediatiche e alimenta odio su web e social network. Lo afferma il Codacons, unica associazione che da anni chiede a gran voce una regolamentazione ferrea sul settore.
Ristoratrice morta, Codacons: serve stretta su influencer, devono rispondere penalmente delle conseguenze dei loro post
Il caso di Giovanna รจ estremamente grave e porta di nuovo alla ribalta il tema della responsabilitร sia degli influencer circa i contenuti pubblicati sui social, sia degli utenti che alimentano odio e violenza sul web โ spiega il Codacons โ Al di lร della vicenda specifica, sulla quale non entriamo nel merito in attesa delle indagini della magistratura, e senza chiamare in causa nessuno in particolare, รจ oramai innegabile come gogne mediatiche, campagne aggressive sui social network e messaggi tesi a gettare discredito su una persona possano avere conseguenze anche pesanti, come puรฒ essere un suicidio o un atto di violenza compiuto da terzi sotto lโinfluenza del clima di odio generato sul web.
Nellโattesa di conoscere le misteriose linee guida in materia annunciate nei giorni scorsi dallโAgcom, riteniamo urgente valutare in Italia una normativa specifica che, pur nel rispetto del sacrosanto diritto alla libertร di pensiero e di espressione, porti influencer, soggetti con enorme seguito sui social, ma anche semplici utenti che postano commenti feroci e violenti, a rispondere penalmente delle conseguenze del proprio operato su tali piattaforme digitali, anche attraverso la previsione del reato di concorso negli illeciti commessi da terzi a seguito delle gogne mediatiche lanciate sui social network, e per la fattispecie di concorso in istigazione al suicidio quando si verificano episodi come quello di Giovanna Pedretti โ conclude il Codacons.