Sulle vendite al dettaglio non si arresta l’effetto caro-prezzi, con la spesa delle famiglie fortemente influenzata dai rincari che si sono registrati nel corso del 2023. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri forniti oggi dall’istituto di statistica.
Commercio, Codacons: su vendite non si arresta effetto caro-prezzi
Anche a novembre le vendite registrano una riduzione in volume, con una contrazione su base annua del -2,2% a fronte di un aumento in valore del +1,5% – analizza il Codacons – Se però si analizza l’andamento dell’intero 2023, ossia da gennaio a novembre, il volume delle vendite crolla complessivamente del -3,8%. Tradotto in soldoni questo significa che, al netto dell’inflazione e considerata la spesa per consumi delle famiglie, gli acquisti calano in volume in media di -1.197 euro su base annua a nucleo solo nei primi 11 medi del 2023.
“La frenata dell’inflazione registrata nell’ultimo periodo dell’anno ha attenuato la costante riduzione delle vendite, ma questo non basta a salvare il commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il paniere salva-spesa varato dal Governo non ha prodotto gli effetti sperati, e servono misure più incisive per fermare il caro-prezzi e sostenere i consumi”.
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