mercoledì 7 Gennaio 2026

A gennaio 2025 si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa sia in valore (-0,4%) sia in volume (-0,6%). Sono in calo sia le vendite dei beni alimentari (rispettivamente -0,3% in valore e -0,5% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-0,5% in valore e -0,7% in volume). Lo rileva l’Istat.

Commercio, Istat: vendite al dettaglio -0,4% a gennaio, +0,9% su anno

Nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,1% in valore e dello 0,5% in volume. Le vendite dei beni alimentari aumentano in valore (+0,4%) e diminuiscono in volume (-0,6%), mentre quelle dei beni non alimentari registrano una flessione sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,2% e -0,3%).

Su base tendenziale, a gennaio 2025, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,9% in valore e calano dello 0,2% in volume. Le vendite dei beni alimentari sono in crescita del 2,1% in valore e sono stazionarie in volume, mentre quelle dei beni non alimentari non subiscono variazioni in valore e diminuiscono in volume (-0,3%).

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali eterogenee tra i gruppi di prodotti. L’aumento maggiore riguarda Abbigliamento e pellicceria (+1,9%) e Prodotti farmaceutici (+1,8%), mentre registrano il calo più consistente Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni e telefonia (-3,5%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-3,3%).

Rispetto a gennaio 2024, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento per la grande distribuzione (+2,1%), non registra variazioni per le vendite delle imprese operanti su piccole superfici mentre è in calo per le vendite al di fuori dei negozi (-1,0%) e il commercio elettronico (-3,3%).

“Il 2025  – commenta l’Istat – si apre con cali congiunturali delle vendite al dettaglio, sia su base mensile sia su base trimestrale, per entrambi i principali settori merceologici. Solo per i beni alimentari, limitatamente ai dati in valore, si registra un incremento su base trimestrale.

Andamenti simili si rilevano, a gennaio, nel confronto con l’anno precedente; a un modesto incremento dei valori, interamente dovuto ai prodotti alimentari, si contrappone un calo dei volumi complessivi.

Tra le forme distributive, solo le vendite della grande distribuzione sono in aumento rispetto a gennaio 2024, mentre le vendite delle imprese operanti su piccole superfici sono stazionarie e quelle al di fuori dei negozi e online sono in diminuzione”.

 

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