giovedì 8 Gennaio 2026

Nella Giornata di oggi l’Ue ha erogato all’Italia  il terzo pagamento nell’ambito del Pnrr da 18,5 miliardi di euro. Lo ha comunicato nel suo incontro con i media la portavoce della Commissione europea Veerle Nuyts nel corso del briefing quotidiano con la stampa.

Commissione Ue eroga all’Italia terza rata del Pnrr da 18,5 miliardi

Il pagamento odierno di 18,5 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti è stato reso possibile dal raggiungimento da parte dell’Italia delle 54 tappe fondamentali e obiettivi legati alla terza tranche . Riguardano diverse riforme chiave nei settori della concorrenza, della giustizia, dell’istruzione, del lavoro sommerso e della gestione idrica, nonché investimenti trasformativi nella digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la pubblica amministrazione e la sicurezza informatica, le energie rinnovabili, le reti elettriche, le ferrovie, la ricerca, il turismo, i servizi urbani rigenerazione e politiche sociali.

Come per tutti gli Stati membri, i pagamenti nell’ambito del Recovery and Resilience Facility (RRF), lo strumento chiave al centro di NextGenerationEU, sono basati sulla performance e dipendono dall’attuazione da parte dell’Italia degli investimenti e delle riforme descritte nel suo piano di ripresa e resilienza.

Il 30 dicembre 2022 l’Italia ha presentato alla Commissione la terza richiesta di pagamento a titolo del RRF. Il 28 luglio 2023 la Commissione ha adottato una valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento dell’Italia. Il parere favorevole del Comitato economico e finanziario del Consiglio sulla richiesta di pagamento ha aperto la strada all’adozione da parte della Commissione di una decisione definitiva sull’esborso dei fondi.

A seguito dell’adozione da parte del Consiglio, il 19 settembre 2023, di una revisione mirata del piano italiano per la ripresa e la resilienza, un obiettivo originariamente collegato alla terza richiesta di pagamento è stato sostituito da una tappa fondamentale e trasferito alla quarta richiesta di pagamento. L’emendamento non modifica l’ambizione generale della misura.

Il piano complessivo di ripresa e resilienza dell’Italia sarà finanziato con 191,6 miliardi di euro (69 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro sotto forma di prestiti). Ad oggi, la Commissione ha erogato all’Italia 85,4 miliardi di euro nell’ambito del RRF. Ciò include 24,9 miliardi di euro di prefinanziamenti ricevuti nell’agosto 2021, 21 miliardi di euro con la prima richiesta di pagamento, 21 miliardi di euro con la seconda richiesta di pagamento e 18,5 miliardi di euro oggi con la terza richiesta di pagamento.

“E’ un passo importante nell’attuazione del piano italiano poiché il terzo pagamento comprende riforme e investimenti di ampia portata e di trasformazione – ha detto Veerle Nuyts -. Le riforme riguardano settori quali l’istruzione e la gestione delle risorse idriche. Il pagamento include investimenti nelle energie rinnovabili, nelle politiche sociali e nella digitalizzazione. Il piano complessivo di ripresa e resilienza dell’Italia sarà finanziato con 191,6 miliardi. Oggi la Commissione ha stanziato i primi 85,4 miliardi per l’Italia nell’ambito dello Strumento per la ripresa e la resilienza (Rrf)”, ha concluso Nuyts.

 

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