Confcommercio condivide pienamente l’auspicio del presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, circa l’apertura di un tavolo di confronto tra istituzioni e stakeholder sul tema strategico delle garanzie pubbliche. Sarebbe, tuttavia, preferibile che tale tavolo avesse un orizzonte più ampio, trattando a 360 gradi il tema degli interventi di policy funzionali a sostenere la ripresa del credito nel suo complesso. Lo afferma Confcommercio in una nota sull’appello lanciato dal presidente dell’ABI Antonio Patuelli.
Confcommercio: bene tavolo auspicato dall’Abi, ma affrontare a 360 gradi tema ripresa del credito
La principale preoccupazione – prosegue la nota – riguarda in particolare il segmento delle imprese più piccole: le aziende fino a 20 addetti, che rappresentano il cuore del sistema produttivo, ma che dal 2011 ad oggi hanno visto diminuire i finanziamenti bancari del 45%. Una contrazione drastica che frena la crescita e gli investimenti. Entrando nel merito delle misure relative alle garanzie, è fondamentale che i nuovi meccanismi siano disegnati per stimolare maggiormente le banche a finanziare le imprese meritevoli ma attualmente ‘razionate’ dal sistema.
Questo richiede un approccio tecnico preciso: l’incidenza delle garanzie sul finanziamento e i ‘premi’ (ovvero il costo delle garanzie) per gli istituti di credito devono essere correlati alla probabilità di insolvenza delle operazioni. Nello specifico – conclude Confcommercio – l’incidenza della garanzia deve essere crescente e i premi decrescenti all’aumentare della rischiosità dell’impresa finanziata. Solo così la garanzia pubblica può tornare a svolgere la sua piena funzione di volàno per l’economia reale.