Seduta pesante per Wall Street, che archivia gli scambi con un marcato arretramento su tutti i principali listini. A innescare le vendite è stato il riemergere delle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa, dopo le nuove dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha minacciato l’introduzione di ulteriori dazi contro i Paesi europei contrari alla sua linea sul dossier Groenlandia.
Dazi e tensioni con l’Europa: Wall Street chiude in forte ribasso
Il Dow Jones ha chiuso in flessione dell’1,76%, scendendo a 48.488,59 punti, mentre lo S&P 500 ha ceduto il 2,06% a 6.796,86 punti. Peggiore la performance del Nasdaq, che ha lasciato sul terreno il 2,39%, terminando la giornata a 22.954,32 punti.
Sotto pressione i grandi nomi della tecnologia: i cosiddetti “Magnifici Sette” e i principali titoli a maggiore capitalizzazione dell’S&P 500 hanno registrato ribassi diffusi, in alcuni casi molto accentuati. Alphabet ha chiuso a -2,5%, Apple e Qualcomm hanno entrambe perso il 3,4%, mentre Nvidia ha ceduto il 4,3%. Ancora più pesante la correzione per Broadcom (-5,4%), Dell e Strategy, quest’ultima fortemente correlata all’andamento del Bitcoin, entrambe in calo del 7,9%. Profondo rosso anche per NetApp, che ha lasciato sul terreno quasi il 10%.
Il clima di avversione al rischio ha colpito anche altri comparti chiave dell’economia statunitense. Nel settore retail Lowe’s ha registrato un ribasso del 3,3%, mentre tra le banche JPMorgan Chase ha perso il 3,1%. Vendite significative anche sull’industriale Caterpillar, in calo del 2,5%.