“Purtroppo, il bonus di 115 euro non si sommerà al bonus straordinario di 200 euro dello scorso anno, come riportato da alcuni organi di stampa, tratti in inganno da una dichiarazione imprecisa della presidente del Consiglio che ha generato molta confusione. Non per niente noi ieri, dopo il video della Merloni, per correttezza nei confronti del Governo, avevamo sospeso il giudizio sul decreto in attesa di verifiche sul testo varato non ancora in nostro possesso. Oggi, ahimè, possiamo sciogliere la riserva: il decreto è un’occasione persa e lo sconto è un passo indietro rispetto a quello che il Governo aveva deciso nel 2025” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il decreto Bollette varato ieri dal Consiglio dei ministri
“Il bonus, infatti, scende da 200 a 115 euro, con un crollo di 85 euro, pari al 42,5%. Per l’Isee è ancora peggio. Al di là del regalo di Natale volontario che possono fare i venditori, in cambio del ringraziamento del Governo, sul quale attendiamo il miracolo, l’unico dato certo è che nel 2005 chi aveva un Isee sotto i 25 mila euro prendeva 200 euro di contributo straordinario, mentre oggi la soglia di ferma a 9.796 euro, oltre 15 mila euro in meno, il 60,8% in meno” prosegue Vignola.
“Ora è importante fare chiarezza e corretta informazione per non illudere chi è in difficoltà economica: le famiglie sino a 2 componenti che già beneficiano del bonus ordinario, pari a 146 euro, riceveranno nel 2026 un importo totale di 261 euro (146 euro di bonus ordinario +115 euro di bonus straordinario). Le famiglie con 3 o 4 componenti riceveranno 301,15 euro: 115 euro + il bonus già in vigore di 186,15 euro. Insomma, comunque la si giri, i 200 euro di cui parlava ieri la presidente Meloni non esistono più” conclude Vignola.
Facciamo chiarezza. Ieri la presidente del Consiglio aveva dichiarato nel suo video: “Il primo capitolo del decreto legge varato oggi dal consiglio dei ministri riguarda il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato, che oggi raggiunge 2 milioni e 700 mila famiglie vulnerabili. A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l’anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto portando il sostegno totale a 315 euro“.
Ma i 200 euro già previsti dal Governo Meloni sono solo ed esclusivamente quelli del bonus straordinario decisi con il decreto legge n. 19 del 28-02-25 che valeva solo, come stabilito dall’articolo 1, “per l’anno 2025” e “sulle forniture di energia elettrica dei clienti domestici con valori dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) fino a 25.000 euro“.
Poi, per chi poi aveva un Isee inferiore a 9.530 euro (che nel 2026 è stato innalzato a 9.796 euro) ed era, quindi, al momento dell’entrata in vigore del decreto dello scorso anno, già percettore del vecchio e preesistente bonus sociale, questi 200 euro straordinari, nel 2025, si aggiungevano al bonus ordinario, che aveva questi importi:
| Composizione nucleo ISEE | Bonus annuo 2025 per punto di prelievo (in euro) |
| Numerosità familiare 1-2 componenti | 167,9 |
| Numerosità familiare 3-4 componenti | 219 |
| Numerosità familiare oltre 4 componenti | 240,9 |
Quindi nel 2025, chi aveva un Isee inferiore a 9.530 euro, ha percepito in totale questi importi:
| Composizione nucleo ISEE | Bonus ordinario
(in euro) |
Bonus straordinario
(in euro) |
BONUS TOTALE
(in euro) |
| Numerosità familiare 1-2 componenti | 167,9 | 200 | 367,9 |
| Numerosità familiare 3-4 componenti | 219 | 200 | 419 |
| Numerosità familiare oltre 4 componenti | 240,9 | 200 | 440,9 |
Nel 2026, invece, il bonus ordinario, come riportato sul sito di Arera, ha questi importi
| Composizione nucleo ISEE | Bonus annuo 2026 per punto di prelievo (in euro) |
| Numerosità familiare 1-2 componenti | 146,00 |
| Numerosità familiare 3-4 componenti | 186,15 |
| Numerosità familiare oltre 4 componenti | 204,40 |
Quindi nel 2026 chi ha un Isee inferiore a 9.796 euro percepirà in totale, quando entrerà vigore il provvedimento varato ieri, questi importi:
| Composizione nucleo ISEE | Bonus ordinario
(in euro) |
Bonus straordinario
(in euro) |
BONUS TOTALE
(in euro) |
| Numerosità familiare 1-2 componenti | 146,00 | 115 | 261 |
| Numerosità familiare 3-4 componenti | 186,15 | 115 | 301,15 |
| Numerosità familiare oltre 4 componenti | 204,40 | 115 | 319,4 |
Insomma, alla fine i nuclei più numerosi, che oggi sono un’esigua minoranza visto che la famiglia media è pari a 2,2 componenti, percepiranno all’incirca quei 315 euro (301,15 e 319,4) indicati dalla presidente Meloni, ma non perché si aggiungono ai 200 euro del 2025, che non esistono più da nessuna parte, ma perché si aggiungono agli importi ordinari del 2026 qui indicati da Arera https://www.arera.it/consumatori/bonus-sociale/bonus-sociale-per-disagio-economico/a-quanto-ammontano Da qui la confusione.