Avvio contrastato per Wall Street, che si muove senza una direzione univoca all’indomani di una serie di trimestrali diffuse e alla vigilia dell’apertura ufficiale della stagione degli utili dei colossi tecnologici americani.
Effetto Trump sui mercati: assicurazioni sanitarie ko a Wall Street
In apertura, il Dow Jones arretra dello 0,61% scendendo a 49.116,64 punti, mentre il Nasdaq si muove in territorio positivo con un rialzo dello 0,51% a 23.727,09 punti. Più contenuto il progresso dello S&P 500, che guadagna lo 0,23% portandosi a 6.965,61 punti.
Sul fronte obbligazionario, i rendimenti restano stabili: il Treasury statunitense a dieci anni si conferma al 4,21%, invariato rispetto alla seduta precedente.
A pesare sull’andamento dei mercati è soprattutto il comparto sanitario, scosso dalla proposta avanzata dall’amministrazione del presidente Donald Trump di incrementare mediamente solo dello 0,09% i rimborsi destinati alle compagnie assicurative private che gestiscono i programmi Medicare Advantage nel 2026, una percentuale ben al di sotto delle attese degli analisti.
La notizia ha innescato forti vendite sul settore: l’indice SPXHC cede l’1,26%. UnitedHealth affonda di quasi il 20%, nonostante una guidance sugli utili rettificati 2026 leggermente superiore alle stime. Pesanti anche Humana, che lascia sul terreno il 21,77%, e CVS Health, in calo dell’11,26%.
Seduta debole anche per il comparto aeronautico. Boeing perde l’1,19%, nonostante i risultati positivi conseguiti nel quarto trimestre, mentre American Airlines arretra del 3,05%.
Di segno opposto l’andamento di General Motors, che mette a segno un balzo del 5,52% dopo aver comunicato un aumento dell’utile operativo nel quarto trimestre, sostenuto dalla solida domanda di SUV e pick-up sul mercato nordamericano.