venerdì 9 Gennaio 2026

Enel S.p.A. (“Enel” o la “Società”)[1] ha lanciato con successo sul mercato europeo nuovi prestiti obbligazionari subordinati ibridi, perpetui, non convertibili, denominati in euro e destinati a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro.

Enel colloca nuovi bond ibridi perpetui per 2 miliardi di euro

L’emissione ha ricevuto richieste di sottoscrizione in esubero per più di 7 volte, totalizzando ordini per un importo pari a circa 14 miliardi di euro al picco della domanda.

L’operazione è coerente con la strategia del Gruppo Enel e ne rafforza ulteriormente la struttura patrimoniale e finanziaria.

L’emissione coglie la favorevole finestra offerta dalle attuali condizioni di mercato e consente di rifinanziare in via anticipata i due prestiti obbligazionari ibridi perpetui, con call date nel 2026, per un totale di circa 1,35 miliardi di euro, nonché di incrementare, di circa 650 milioni di euro, l’ammontare delle obbligazioni ibride del Gruppo Enel ad ulteriore rafforzamento della struttura del capitale.

La nuova emissione è strutturata nelle seguenti due serie:

·        prestito obbligazionario da 1.250 milioni di euro non convertibile subordinato ibrido perpetuo, senza scadenza fissa, esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società, come specificato nei relativi termini e condizioni. Una cedola fissa annuale del 4,125% verrà corrisposta fino alla prima reset date (esclusa) del 14 gennaio 2032, che corrisponde all’ultimo giorno per la prima optional redemption.

o   A partire da tale data, salvo non sia stata interamente rimborsata, l’obbligazione maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni incrementato di un margine iniziale di 165,8 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dal 14 gennaio 2037 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base dal 14 gennaio 2052. La cedola fissa è pagabile ogni anno in via posticipata nel mese di gennaio, a partire dal 14 gennaio 2027. Il prezzo di emissione è fissato al 99,350% e il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 4,250% per anno;

·        prestito obbligazionario da 750 milioni di euro non convertibile subordinato ibrido perpetuo, senza scadenza fissa, esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società, come specificato nei relativi termini e condizioni. Una cedola fissa annuale del 4,500% verrà corrisposta fino alla prima reset date (esclusa) del 14 gennaio 2035, che corrisponde all’ultimo giorno per la prima optional redemption.

o   A partire da tale data, salvo non sia stata interamente rimborsata, l’obbligazione maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni incrementato di un margine iniziale di 182,1 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dal 14 gennaio 2040 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base dal 14 gennaio 2055. La cedola fissa è pagabile, ogni anno in via posticipata nel mese di gennaio, a partire dal 14 gennaio 2027. Il prezzo di emissione è fissato al 99,096% e il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 4,625% per anno.

La data prevista per il regolamento è il 14 gennaio 2026.

I titoli saranno quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin). Si prevede, inoltre, che agli stessi venga assegnato da parte delle agenzie un rating di Baa3/BB+/BBB- (Moody’s/S&P/Fitch) e un equity content pari al 50%.

L’operazione è effettuata in esecuzione della delibera del 18 dicembre 2025 del Consiglio di Amministrazione della Società, il quale ha conferito mandato all’emissione da parte di Enel, entro il 31 dicembre 2026, di uno o più prestiti obbligazionari non convertibili, sotto forma di titoli subordinati ibridi, anche di natura perpetua, per un importo massimo complessivo pari a 2 miliardi di euro.

L’emissione è stata supportata da un consorzio di banche nell’ambito del quale hanno agito, in qualità di joint bookrunner, BBVA, BNP PARIBAS, Citi, Crédit Agricole CIB, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, HSBC, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Morgan Stanley, MUFG, Société Générale e UniCredit.

[1] Issuer Rating: BBB (Positive) per S&P’s, Baa1 (Stable) per Moody’s, BBB+ (Stable) per Fitch.

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