Eni, utili oltre 14 miliardi nel 2024
Highlight strategici e finanziari
- Nel quarto trimestre ’24, produzione di idrocarburi pari a 1,72 mln boe/g (su base annua a 1,71 mln boe/g, +3%) assicurando ai mercati forniture energetiche affidabili e competitive.
- Avviata a dicembre, in linea con i piani, la fase II del Progetto a olio Baleine, al largo della Costa d’Avorio, grazie alla rapidità di esecuzione e allo sviluppo per fasi che hanno consentito di ridurre i tempi di commercializzazione.
- Anche il progetto Congo FLNG avanza speditamente verso il completamento atteso a fine 2025, con il varo della nave galleggiante di produzione di GNL Nguya che consentirà di incrementare la capacità di liquefazione del progetto fino a 3 MTPA dagli attuali 0,6 MTPA.
- L’esplorazione continua a registrare eccellenti risultati con 1,2 mld di risorse aggiunte nell’anno, segnando l’avvio di una nuova fase di crescita del gas grazie alle rilevanti scoperte nell’offshore dell’Indonesia e di Cipro.
- Nel 2024, capacità installata da fonti rinnovabili in aumento del 37% a 4,1 GW; lavorazioni bio in crescita del 29%. Avviato in Sicilia il primo impianto per la produzione di bio-jet.
- Enilive e Plenitude hanno conseguito entrambe l’obiettivo di EBITDA annuale, complessivamente pari a €1,9 mld.
- Gli investimenti strategici del 2024 di KKR in Enilive con l’acquisizione del 25% e di EIP in Plenitude, con l’incremento della partecipazione al 10%, per un ammontare complessivo di €3,1 mld, confermano l’appetibilità del nostro modello satellitare con la costituzione di entità focalizzate sulla transizione in grado di attrarre capitali specializzati per finanziare lo loro crescita indipendente, al contempo esplicitando valore per Eni. Nel febbraio 2025, in linea con l’accordo della prima operazione, è stato concordato con KKR l’aumento della propria partecipazione in Enilive del 5% fino a raggiungere complessivamente il 30%, rafforzando ulteriormente l’opportunità di investimento per i nostri satelliti legati alla transizione.
- In linea con i precedenti successi di Vår Energi e di Azule Energy, è stato costituito un nuovo satellite nell’upstream attraverso la combinazione del portafoglio di attività a olio e a gas di Eni e di Ithaca Energy nel Regno Unito, al fine di massimizzare le opzioni di crescita e i ritorni.
- La leadership tecnologica del gruppo Eni sarà potenziata attraverso il nuovo sistema di super calcolo HPC6 (High-Performance Computing 6) che si colloca tra i migliori cinque al mondo e primo nel settore.
- Facendo leva sulla significativa scoperta del Blocco 6 nell’offshore di Cipro, nel febbraio 2025 è stato firmato un importante accordo per esportare il gas cipriota in Europa attraverso l’Egitto.
L’accelerazione del programma di valorizzazione del portafoglio e il maggior contributo rispetto a quanto pianificato hanno consentito di distribuire agli azionisti €5,1 mld di cassa attraverso i dividendi e l’esecuzione di un programma di acquisto di azioni proprie quasi raddoppiato a €2 mld, completato all’80%.
- Il rapporto d’indebitamento proforma si attesta al 15% beneficiando dei prossimi incassi dalle cessioni della quota del 25% di Enilive a KKR (€2,9 mld) e della seconda tranche di Plenitude a EIP (circa €0,2 mld) nonché di ulteriori transazioni in corso.
- I recenti successi esplorativi hanno creato significative opportunità di monetizzazione anticipata e di esplicitazione di valore.
I risultati del quarto trimestre riflettono i progressi della nostra strategia e la continua disciplina finanziaria.
- Nel quarto trimestre 2024 è stato conseguito l’utile operativo proforma adjusted[1] di €2,7 mld e l’utile netto adjusted di €0,9 mld. Il flusso di cassa adjusted di €2,9 mld è stato sostenuto dai continui progressi nell’attuazione della strategia, dal contributo dei nuovi progetti e dalla disciplina finanziaria.
- Nel quarto trimestre 2024 il settore Exploration & Production ha conseguito l’utile operativo proforma adjusted di €2,8 mld sostenuto dall’apporto di barili a più elevata redditività dei nuovi progetti, dall’efficace esecuzione e dal controllo dei costi, nonostante l’indebolimento del Brent abbia influenzato sia il confronto con il trimestre dell’anno precedente sia quello sequenziale (-17% e -15%, rispettivamente). Solido livello produttivo nel trimestre, in crescita del 3% su base sequenziale (invariato rispetto al trimestre di confronto) beneficiando della maggiore attività in Kazakhstan e Libia, del ramp-up produttivo dei nuovi progetti in Costa d’Avorio, Congo e Mozambico nonostante la finalizzazione di alcuni disinvestimenti.
- Nel quarto trimestre 2024 l’utile operativo proforma adjusted del settore GGP e Power è stato stabile a €0,28 mld.
- Enilive ha conseguito l’EBITDA proforma adjusted di €0,14 mld sostenuto dalla performance del marketing, parzialmente compensata dalla riduzione dei margini dei biocarburanti. Nel quarto trimestre Plenitude ha ottenuto l’EBITDA proforma adjusted di €0,21 mld, grazie alla solida performance dell’attività retail.
- Il business Refining ha conseguito una perdita operativa proforma adjusted di €0,04 mld, in peggioramento sia su base sequenziale sia nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, a causa del deterioramento dei margini dei prodotti e delle minori lavorazioni. La chimica ha registrato una perdita di €0,23 mld in linea con i precedenti trimestri risentendo dell’ininterrotta contrazione dell’industria europea a causa della debole domanda, della pressione competitiva e dei costi energetici più elevati rispetto ad altre geografie.
- Su base annua, il gruppo ha conseguito pienamente le previsioni di utile (+€1,7 mld a scenario costante, con €14,3 mld di utile proforma adjusted) grazie al contributo della E&P, alla performance di GGP superiore del 40% rispetto alla guidance iniziale e ai significativi contributi di Enilive/Plenitude in uno scenario sfavorevole.
- Nell’esercizio 2024 il flusso di cassa operativo adjusted prima del capitale circolante è stato pari a €13,6 mld superiore alle previsioni (+€1,0 mld), ampiamente eccedente il fabbisogno per gli investimenti organici di €8,8 mld, anch’esso in riduzione rispetto alla guidance di €9 mld. Il free cash flow organico di circa €5 mld ha sostanzialmente finanziato la remunerazione degli azionisti di €5,1 mld e unitamente agli incassi netti da dismissione di €0,2 mld ha consentito di contenere l’indebitamento finanziario netto a €12,2 mld, che sconta l’acquisizione di Neptune (€2,4 mld) a inizio anno.