Le Borse europee hanno concluso la giornata prevalentemente in flessione, con l’attenzione degli investitori focalizzata sui dati relativi all’occupazione statunitense di febbraio.
Il listino milanese ha visto l’indice Ftse Mib terminare a 38.592 punti, in calo dello 0,48%.
Le Borse europee chiudono in calo: Milano -0,48%, Francoforte è la peggiore (-1,75%)
Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno limitato le perdite nelle fasi conclusive. La borsa tedesca ha registrato la performance peggiore con un ribasso dell’1,75%. Parigi ha ceduto lo 0,9%, mentre Londra è riuscita quasi a pareggiare le perdite (-0,03%). Madrid si è distinta positivamente, chiudendo con un incremento dello 0,17%.
Il differenziale tra i titoli di stato italiani e tedeschi ha terminato la seduta a 112,2 punti base, con una stabilizzazione dei rendimenti: il decennale italiano si è attestato al 3,95%, invariato rispetto alla precedente chiusura, mentre il Bund tedesco al 2,83%.
La valuta europea ha mostrato un leggero apprezzamento contro il dollaro statunitense, con un incremento dello 0,60%. Il metallo prezioso è rimasto sui livelli del giorno precedente, con una variazione minima del +0,1%. Le quotazioni del greggio hanno registrato un aumento dell’1,11%, portandosi a 67,1 dollari al barile.
Sul listino milanese, Telecom Italia ha evidenziato un significativo rimbalzo (+3,81% a 0,28 euro), sostenuto dalle aspettative di un possibile disimpegno di Vivendi. Leonardo ha invece subito un forte calo (-6,43%), penalizzata dalle prese di beneficio.
In linea con la tendenza osservata negli altri mercati europei, i titoli dei settori automobilistico e del lusso hanno mostrato debolezza, influenzati dai timori legati alle politiche tariffarie americane.
Hera ha registrato una performance positiva con un rialzo del 2,91%. Buon andamento anche per Saipem, in progresso del 2,65%, ed ENI che ha guadagnato il 2,42%.
Tra i titoli in difficoltà, Brunello Cucinelli ha ceduto il 3,97%. Da segnalare anche i cali di Iveco (-3,86%), Pirelli (-2,99%), Prysmian (-3,18%), Buzzi (-3,20%), Moncler (-2,09%), Campari (-2,76%), Stellantis (-1,44%) e Ferrari (-0,75%).
Nel segmento delle società a media capitalizzazione, si sono distinte positivamente Alerion Clean Power (+7,89%), Digital Value (+2,87%), Acea (+2,80%) e Comer Industries (+2,19%). Pesante battuta d’arresto per Ferragamo che, dopo risultati inferiori alle attese, ha lasciato sul terreno il 15,90%. Sessione negativa anche per Italmobiliare, in calo del 5,39%. Vendite su Tinexta, che ha registrato una flessione del 3,30%. In territorio negativo anche Juventus (-2,70%), mentre la Lazio ha guadagnato lo 0,21% all’indomani del successo conseguito in Europa League.