Con il rialzo delle tariffe del gas per i clienti vulnerabili, Arera conferma l’allarme lanciato nelle settimane scorse da Assoutenti circa l’effetto delle crisi geopolitiche in atto sulle tasche dei consumatori.
Gas, Assoutenti: Confermato nostro allarme. Con guerra in Iran e tensioni geopolitiche sale prezzo gas”
“Lo scoppio della guerra in Iran ha influito in modo diretto sulle bollette degli italiani, portando ad un rialzo delle quotazioni internazionali che è stato scaricato in parte sulle tariffe del gas – spiega il presidente Gabriele Melluso – Fortunatamente le tensioni e i conseguenti rialzi si sono verificati in un periodo in cui i consumi delle famiglie sono al minimo: l’80% della spesa degli italiani per le forniture di gas si concentra infatti nei mesi invernali, quando vengono accesi i caloriferi”.
In ogni caso oggi la spesa per il gas di un utente vulnerabile risulta più alta del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando il prezzo del gas era pari a 107,5 centesimi di euro per metro cubo, con un aggravio di spesa (nell’ipotesi di prezzi costanti) pari a +25 euro a famiglia su base annua, considerato un consumo da 1.100 metri cubi – analizza Assoutenti.
“Questa situazione evidenzia con forza l’urgenza di realizzare il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell’energia elettrica, soprattutto per sganciare l’energia prodotta da fonti rinnovabili dal peso delle dinamiche internazionali sul gas – prosegue Melluso – Serve una riforma immediata del mercato energetico che garantisca trasparenza, giustizia e protezione per i consumatori, evitando che crisi esterne e conflitti ricadano sulle bollette delle famiglie italiane”.