L’escalation militare in Medio Oriente si riflette con forza sui mercati energetici. Nella prima giornata di scambi successiva agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele in Iran, il future sul metano con consegna ad aprile ha chiuso alla Borsa di Amsterdam con un’impennata del 39%, attestandosi a 44,5 euro al megawattora.
Gas in rally: +39% ad Amsterdam dopo l’attacco in Iran
Nel corso della seduta il contratto ha toccato un picco intraday di 49 euro al MWh, livelli che non si vedevano dall’ottobre 2022.
QatarEnergy ferma la produzione a Ras Laffan
La corsa dei prezzi, già sostenuta nelle prime ore di contrattazione, ha accelerato ulteriormente a metà giornata dopo l’annuncio di QatarEnergy. La compagnia ha comunicato la sospensione della produzione di gas naturale liquefatto e di prodotti collegati in seguito ai raid che hanno colpito i suoi impianti di Ras Laffan, il più grande polo mondiale per il GNL.
La notizia ha alimentato le preoccupazioni per possibili tensioni sull’offerta globale, in un mercato già sensibile ai rischi geopolitici e alle interruzioni delle forniture.