Nuova accelerazione per i future sul gas naturale quotati ad Amsterdam, che proseguono la fase positiva avviata da diversi giorni. I contratti con consegna a febbraio avanzano del 2,66%, portandosi a 34 euro al megawattora, sui livelli più elevati registrati dallo scorso agosto.
Gas vola, petrolio e metalli preziosi sotto pressione
Il movimento rialzista si inserisce in una striscia positiva che dura ormai sei sedute consecutive, sostenuta dall’ondata di freddo che sta mettendo sotto pressione il sistema delle forniture energetiche. Nell’arco dell’ultima settimana, i prezzi del gas hanno accumulato un incremento complessivo di circa +20%. Le previsioni meteo, che indicano l’arrivo di temperature ancora più rigide sull’Europa verso fine mese, alimentano ulteriori timori, anche alla luce di scorte inferiori alle medie stagionali, ferme intorno al 52% contro una media quinquennale del 67%.
Scenario opposto per il petrolio, che continua a muoversi in territorio negativo. Il Wti statunitense arretra dello 0,29%, attestandosi a 59,01 dollari al barile, mentre il Brent cede lo 0,35%, scivolando a 63,54 dollari.
Pressione anche sui metalli preziosi durante le contrattazioni asiatiche. L’oro spot perde lo 0,42% e scende a 4.596 dollari l’oncia, mentre il contratto con scadenza a febbraio sul Comex arretra dello 0,51% a 4.600 dollari. Prosegue la fase correttiva anche per platino e argento, in calo rispettivamente del 2,22% a 2.359 dollari e dell’1,94% a 90,56 dollari.