Il 91% dei cittadini consumatori italiani chiede trasparenza su ciò che porta ogni giorno in tavola. Solo l’origine obbligatoria in etichetta su tutti i prodotti alimentari consente infatti scelte consapevoli su economia, salute e qualità.
Giornata consumatori, Coldiretti: “91% chiede etichetta d’origine sui cibi”
È quanto afferma Coldiretti sulla base di dati del Censis in occasione della Giornata mondiale dei diritti del consumatore del 15 marzo, dedicata a sicurezza, informazione e libertà di scelta, con l’obiettivo di promuovere consumi sostenibili e contrastare pratiche commerciali scorrette.
Italiani contro il cibo anonimo
Al cibo anonimo, la grande maggioranza degli italiani preferisce alimenti con identità chiara legata al territorio, chiedendo di conoscere sempre la provenienza dei prodotti.
Per questo la richiesta principale riguarda l’introduzione dell’etichetta d’origine obbligatoria, considerata uno strumento fondamentale per garantire trasparenza lungo tutta la filiera alimentare.
La battaglia di Coldiretti per l’origine in etichetta
Quella dell’etichetta d’origine è una battaglia storica della Coldiretti, portata anche in Europa con una proposta di legge di iniziativa popolare per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti in commercio nella Unione Europea.
In Italia l’indicazione di origine copre oggi circa i quattro quinti della spesa alimentare, ma resta ancora assente su diversi prodotti.
Tra questi:
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legumi in scatola
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frutta utilizzata in marmellate e succhi
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grano per pane, biscotti e grissini
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carne e pesce serviti nei ristoranti
L’introduzione di un obbligo europeo permetterebbe di colmare queste lacune e rafforzare la trasparenza per i consumatori.
Superare la regola dell’ultima trasformazione
Secondo Coldiretti è inoltre necessario superare la regola dell’“ultima trasformazione” prevista dall’attuale Regolamento UE 952/2013, che consente di attribuire l’origine di un prodotto al luogo in cui avviene l’ultima lavorazione.
Una norma che rischia di confondere i consumatori e penalizzare il vero Made in Italy agroalimentare.
Il Patto con il consumatore e la rete Campagna Amica
La spinta alla trasparenza è stata avviata già nel dicembre 2000 con il Patto con il consumatore promosso da Coldiretti, che ha unito gli interessi di agricoltori e cittadini ponendo le basi per molte iniziative a tutela di salute, ambiente e territorio.
Tra queste spicca la rete di Campagna Amica, che promuove vendita diretta, agriturismi e agricoltura sociale, sostenendo la Dieta Mediterranea e la sicurezza alimentare.
Oggi rappresenta il più grande sistema europeo del cibo locale, con:
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oltre 1.200 mercati urbani
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circa 15.000 aziende agricole coinvolte
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più di 15 milioni di consumatori ogni anno
Un modello che rafforza il rapporto diretto tra produttori e cittadini e valorizza il legame tra cibo e territorio.