“BTp, primato di stabilità in Europa”. Questa l’apertura de Il Sole 24 Ore. I titoli italiani decennali nel 2024 non hanno perso quota rispetto al tasso swap. Peggiorano Germania, Olanda e Francia. All’Italia resta il differenziale record.
A pagina 3 altro titolo: “I mercati anticipano i rating: BTp unici stabili in Europa”.
BTp, primato di stabilità in Europa
Venerdì sera, Moody’s ha riconfermato il rating dell’Italia a “Baa3”, una decisione che ha lasciato una certa insoddisfazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze – riferisce il quotidiano economico -. Nonostante questa decisione possa sembrare stagnante, è importante notare che il debito pubblico italiano ha già ricevuto una sorta di promozione sui mercati finanziari, almeno in termini relativi rispetto ad altri stati europei. Infatti, da gennaio a oggi, i titoli di stato italiani a dieci anni sono stati gli unici a mantenere il loro valore rispetto al tasso swap, considerato un benchmark neutro in Europa.
L’analisi dello spread tra i BTP italiani e i Bund tedeschi rivela una riduzione significativa, passando da 167 punti base all’inizio dell’anno a 126 punti base di venerdì.
Mettendo a confronto i rendimenti dei titoli di stato di tutti i Paesi europei con un punto di riferimento neutro e uguale per tutti come il tasso swap a dieci anni, emerge chiaramente chi tra le nazioni ha avuto la meglio e chi ha subito perdite sui mercati finanziari quest’anno. L’Italia, relativamente, emerge come vincitrice, o meglio, come l’unico Paese che non ha registrato perdite nel 2024.
I dati sono eloquenti. All’inizio dell’anno, i Bund tedeschi offrivano sui mercati un rendimento inferiore di 48 punti base rispetto al tasso swap, riflettendo la loro storica considerazione come beni rifugio in Europa, con rendimenti generalmente più bassi rispetto ai tassi interbancari. Tuttavia, la situazione è cambiata recentemente: qualche giorno fa il rendimento del Bund ha raggiunto livelli pari a quelli del tasso swap e venerdì è sceso leggermente sotto (-6 punti base). Questo indica una perdita di terreno del Bund rispetto al tasso swap, con un aumento dei suoi rendimenti rispetto al livello neutro di questo tasso interbancario europeo.