sabato 14 Marzo 2026

La crisi del Medio Oriente rischia di avere ripercussioni anche sul settore dell’automotive, con impatti sui costi di produzione delle vetture, sui prezzi dei ricambi e sui tempi di consegna delle auto nuove. Lo afferma Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane.

Iran, Federcarrozzieri: rincari per auto, ricambi, riparazioni e Rc auto

“Il pericolo maggiore per il comparto è rappresentato dall’ascesa delle quotazioni di petrolio, gas ed energia, ma anche e soprattutto dall’alluminio, metallo presente nelle carrozzerie e nella componentistica e con cui si realizza in media il 15% di una autovettura moderna, con punte fino al 25% per alcuni modelli – spiega il presidente Davide Galli – Una quota significativa di alluminio utilizzato a livello globale viene prodotta nei Paesi del Golfo, e presso lo Stretto di Hormuz transitano ogni anno 900mila tonnellate di tale metallo destinato all’Europa. Il blocco al transito delle navi, unitamente alla repentina crescita delle quotazioni dell’alluminio, salite ai livelli più alti degli ultimi 4 anni fino a sfiorare quota 3.500 dollari la tonnellata, rischia quindi di ripercuotersi sul settore dell’automotive, minato anche dai rincari di energia e gas che aggravano i costi di produzione sia per le vetture che per i ricambi”.

Inoltre – rileva Federcarrozzieri – l’aumento del petrolio impatta sui costi di vernici e solventi derivanti proprio dal petrolio, ma anche sull’essiccazione di vernici, fondi, stucchi nei forni alimentati a petrolio in forma liquida o gassosa, o ad elettricità.

“Se proseguirà la crisi, si allungheranno inevitabilmente anche i tempi di consegna delle automobili nuove, mentre le case produttrici dovranno rialzare i prezzi di listino e quelli dei ricambi o ridurre sensibilmente la scontistica ai propri clienti” – avvisa Galli.

In base alle elaborazioni di Federcarrozzieri, nell’ipotesi in cui la crisi del Medio Oriente dovesse perdurare, un eventuale aumento dei prezzi di listino del +5% farebbe salire il costo di una automobile nuova in media di circa 1.450 euro, ma a crescere sarebbero anche i costi delle riparazioni, per l’effetto combinato del caro-energia a carico delle carrozzerie e dei rincari dei pezzi di ricambio. Riparazioni più costose che farebbero sentire i loro effetti anche sulle tariffe Rc auto, come conseguenza dell’aggravio dei costi in capo alle compagnie di assicurazione – conclude Federcarrozzieri.

 
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