venerdì 13 Marzo 2026

A gennaio 2026 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,6% rispetto a dicembre. Nella media del trimestre novembre-gennaio il livello della produzione cresce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. lo rileva l’Istat.

Istat: produzione industriale -0,6% a gennaio

L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+4,5%), mentre diminuisce per i beni di consumo (-0,6%), i beni intermedi (-0,8%) e i beni strumentali (-2,2%).

Al netto degli effetti di calendario, a gennaio 2026 l’indice generale diminuisce in termini tendenziali dello 0,6% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di gennaio 2025). Si registra un incremento tendenziale solo per l’energia (+10,4%). I restanti comparti, invece, mostrano flessioni, con un calo maggiore per i beni consumo (-3,8%) e meno accentuato per i beni intermedi (-1,6%) e per i beni strumentali (-0,3%).

I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+14,4%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,1%) e l’attività estrattiva (+3,4%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,9%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-7,2%) e nelle altre industrie manifatturiere (-5,7%).

Gli indici della produzione industriale sono calcolati con il metodo del concatenamento introdotto a partire dalla pubblicazione dei dati relativi al mese di gennaio 2022. Da gennaio 2026, la base di calcolo è aggiornata all’anno 2025, mentre la base di riferimento, in linea con gli altri indicatori congiunturali, rimane fissata all’anno 2021.

Gli aspetti metodologici connessi all’aggiornamento della base di calcolo 2025 sono illustrati nella Nota Informativa diffusa unitamente a questa statistica flash.

“A gennaio – commenta l’Istat – la produzione industriale destagionalizzata diminuisce rispetto a dicembre. Il calo è diffuso ai principali raggruppamenti di industrie, con esclusione dell’energia. Risulta invece positivo l’andamento congiunturale complessivo nella media degli ultimi tre mesi. Anche in termini tendenziali la produzione, al netto degli effetti di calendario, è in flessione. Ad esclusione dell’energia, unico comparto in aumento, tutti i principali settori di attività diminuiscono su base annua”.

 
SEGUICI SU GOOGLE NEWS
Soldi365.com è presente anche su Google News. Unisciti gratuitamente alla nostra pagina per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie di economia, finanza, business e su tutti gli altri contenuti del sito. Seguirci è facile: basta 
CLICCARE QUI e selezionare il tasto “SEGUI“. 
UNISCITI ALLA COMMUNITY DI SOLDI365.COM:
FACEBOOK - TWITTER - INSTAGRAM - YOUTUBE - TELEGRAM - LINKEDIN 
VISITA LE ALTRE SEZIONI DI SOLDI 365.COM:
HOME PAGE - ECONOMIA FINANZAINVESTIMENTITRADING ONLINECRIPTOVALUTERISPARMIO - BUSINESSGIOCHISCOMMESSELUSSO -  GUADAGNARE - BONUS E PROMOZIONI - FORMAZIONE - TRASFERIRSI ALL’ESTERO - GUIDE E TUTORIALEVENTI - VIDEO - CHAT -  FORUM.

Lascia un commento