Secondo l’Istat, nel terzo trimestre 2025 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è salito del 2% rispetto al trimestre precedente, i consumi sono cresciuti dello 0,3%, il potere d’acquisto dell’1,8%.
Istat, Unc: “Consumi al palo, soldi sotto al materasso”
“Consumi al palo! Anche se è positivo che siano cresciuti sia il reddito disponibile che il potere d’acquisto, i consumi crescono del solito zero virgola” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Il fatto che il reddito disponibile salga sempre più dei consumi, anche se in prospettiva può far sperare in un futuro miglioramento, per ora vuol dire solo che anche le famiglie che potrebbero spendere di più, preferiscono mettere i soldi sotto al materasso perché non hanno fiducia nel futuro e restano basse le loro aspettative economiche. Ecco perché la propensione al risparmio decolla salendo di 1,5 punti in più sul trimestre precedente e raggiungendo i massimi dal terzo trimestre del 2009. Insomma, si mettono soldi da parte a scopo precauzionale per timore di non farcela” prosegue Dona.
“Per questo è stato un errore della manovra abbassasse le tasse anche a chi guadagna fino a 200 mila euro, che non è affatto ceto medio, mentre andavano concentrate le risorse sul 60% degli italiani meno abbienti e su chi ha paura di non poter arrivare in futuro alla fine del mese” conclude Dona.