venerdì 9 Gennaio 2026

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi ieri sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2025.

Italgas: ricavi oltre 1,13 miliardi, utile +31,1%

Highlights1

  • Ricavi totali adjusted: 1.126,7 milioni di euro (+29,2%)
  • EBITDA adjusted: 857,5 milioni di euro (+27,8%)
  • EBIT adjusted: 558,0 milioni di euro (+38,9%)
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 316,6 milioni di euro (+31,1%)
  • Investimenti tecnici: 495,1 milioni di euro
  • Flusso di cassa da attività operativa: 739,0 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.859,0 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 10.973,0 milioni di euro

 

Gli indicatori economico-finanziari e operativi dei primi sei mesi del 2025 di Italgas riflettono il  consolidamento del Gruppo 2i Rete Gas avvenuto lo scorso 1° aprile 2025 mentre prosegue il trend di crescita che si protrae ormai dal 2017. L’acquisizione di 2i Rete Gas ha reso Italgas il primo operatore europeo della distribuzione del gas e ha, cambiato il volto di un settore storicamente frammentato e sostanzialmente immobile. Nel semestre inoltre, Italgas ha lanciato e completato con successo l’aumento di capitale da 1,02 miliardi di euro, tramite l’emissione di 202.938.478 nuove azioni.

La fusione per incorporazione di 2i Rete Gas in Italgas Reti, efficace dal 1° luglio 2025, effettuata in soli 90 giorni e nettamente in anticipo rispetto a quanto inizialmente annunciato, ha permesso l’integrazione dei processi, l’allineamento dei sistemi informatici e la riorganizzazione territoriale, primo passo per la generazione di efficienza e la crescita organica. A supporto di tale processo, sono stati creati 25 gruppi di lavoro interfunzionali con il duplice obiettivo di predisporre tutte le attività necessarie alla continuità del business al momento dell’incorporazione di 2i Rete Gas e di avviare la realizzazione delle sinergie attraverso il confronto tra i due modelli operativi, l’identificazione delle rispettive best practices e il perseguimento tempestivo delle opportunità di efficienza.

Nel primo semestre 2025, il Gruppo Italgas ha registrato ricavi totali adjusted per 1.126,7 milioni di euro, in aumento del 29,2%, e un EBITDA adjusted cresciuto del 27,8%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo 857,5 milioni di euro. L’EBIT adjusted pari a  558,0 milioni di euro è in crescita del 38,9% rispetto al 1° semestre 2024.  Senza il contributo di 2i Rete Gas, l’EBITDA adjusted sarebbe cresciuto del 3,2% e l’EBIT adjusted del 12,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il flusso di cassa da attività operativa si è attestato a 739,0 milioni di euro, in crescita di 209,5 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2024, permettendo di coprire gli investimenti del periodo e gran parte dei dividendi pagati nel secondo trimestre. L’evoluzione del debito nel semestre riflette principalmente il controvalore pagato per l’acquisizione di 2i Rete Gas, al netto dei proventi dell’aumento di capitale, e il consolidamento del relativo indebitamento finanziario netto.

In particolare, gli investimenti tecnici dei primi sei mesi del 2025 hanno raggiunto 495,1 milioni di euro, con la realizzazione di circa 430 chilometri di reti di distribuzione del gas. Sono proseguite, inoltre, le attività di trasformazione digitale e sono iniziate le attività propedeutiche al processo di upgrade tecnologico/digitale delle reti di 2i Rete Gas, per allinearle a quelle del Gruppo.

Nel settore idrico, l’attività si è concentrata da una parte sull’applicazione delle tecnologie digitali – con l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa e ridurre le perdite di rete – e dall’altra sulla realizzazione, con Siciliacque, di una serie di interventi di risanamento della rete di sovrambito finalizzati ad accogliere i nuovi quantitativi di acqua prodotti attraverso i tre nuovi dissalatori, realizzati da Siciliacque in qualità di soggetto attuatore, destinati a compensare parte del deficit idrico della Sicilia, che andranno a regime nelle prossime settimane.

Nel settore dell’efficienza energetica procedono le attività per aumentare la base dei clienti attraverso offerte basate sull’innovazione tecnologica per l’industria, i grandi condomìni e la pubblica amministrazione. I risultati in crescita del primo semestre 2025 confermano la validità delle soluzioni proposte utili a garantire efficienza e risparmio energetico alla base clienti di Geoside.

 

 

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:  

“Abbiamo dato vita al primo operatore europeo della distribuzione del gas con più di 4.000 Comuni e quasi 13 milioni di clienti serviti, oltre 155 mila chilometri di reti e una forza lavoro di circa 6.500 dipendenti. L’integrazione di 2i Rete Gas, completata in soli 90 giorni, è il risultato della nostra capacità di affrontare attività molto complesse, con un’organizzazione ad hoc articolata su numerosi gruppi di lavoro: l’integrazione dei sistemi informatici e la riorganizzazione territoriale della Società sono la principale evidenza di un incredibile sforzo effettuato in un tempo molto ridotto.

 

I risultati del primo semestre 2025 testimoniano la forza industriale e finanziaria del Gruppo:  con un EBITDA adjusted in crescita del 28% e un utile netto adjusted in aumento di oltre il 31%, dimostriamo la capacità di generare valore in modo costante e sostenibile. Gli investimenti hanno raggiunto il mezzo miliardo di euro e hanno riguardato principalmente le reti per renderle ancora più intelligenti e quindi capaci di gestire gas diversi, di origine fossile e rinnovabile. 

 

La strategia di sviluppo del Gruppo Italgas, che sarà nuovamente delineata in occasione della presentazione del Piano Strategico 2025-2031 il prossimo ottobre, rappresenta una risposta efficace alla crescente domanda di energia sicura, rinnovabile ed economicamente accessibile per famiglie e imprese”.

 

 

 

Struttura del gruppo Italgas al 30 giugno 2025

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2025 si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2024 per: i) il perfezionamento, avvenuto in data 1° aprile 2025, dell’acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A. dai venditori F2i SGR S.p.A. e Finavias S.à r.l.. Successivamente, in data 16 aprile 2025, ha anche avuto effetto il raggruppamento delle azioni di 2i Rete Gas con il quale Italgas ha raggiunto il 100% di possesso delle azioni della società; ii) la fusione di Acqua in Nepta con effetti contabili e fiscali che decorrono dal 1° gennaio 2025.

 

Highlight economico-finanziari

Conto economico riclassificato(*)

[1] Il 1 aprile 2025 si è perfezionata l’acquisizione del 99,94% del capitale di 2i Rete Gas S.p.A. contabilizzata ai sensi dell’IFRS 3 come aggregazione aziendale. Alla data di chiusura della presente Relazione finanziaria semestrale, il processo di allocazione del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation – PPA) non è stato ancora completato, in quanto sono tutt’ora in corso le attività di valutazione delle attività e passività acquisite, inclusi gli asset immateriali relativi ai beni in concessione. In conformità al paragrafo 45 dell’IFRS 3, il Gruppo ha effettuato un’allocazione provvisoria del corrispettivo pagato, iscrivendo il differenziale tra il prezzo di acquisto e il valore contabile delle attività acquisite alla voce Avviamento (pari a 912.0 milioni di euro). Il Gruppo completerà la PPA entro il termine di 12 mesi dalla data di acquisizione, come previsto dallo standard. Eventuali rettifiche derivanti dalla finalizzazione della PPA saranno contabilizzate retroattivamente, riesponendo i dati comparativi, se necessario.

I ricavi totali del primo semestre 2025, nella configurazione adjusted[1], ammontano a 1.126,7 milioni di euro, in aumento di 254,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+29,2%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas (1.040,0 milioni di euro) e a ricavi diversi (86,7 milioni di euro).

I ricavi regolati distribuzione gas adjusted aumentano di 230,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024. Al netto dell’inclusione nell’area di consolidamento della società 2i Rete Gas (+217,5 milioni di euro), nonostante la significativa riduzione del WACC (-25,8 milioni di euro), la voce si incrementa per effetto della crescita della RAB, che beneficia anche della revisione da parte di ARERA dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale, precedentemente noto anche come “Deflatore” (Delibera n. 130/2025/R/com) e dell’impatto sul primo semestre 2025 della Delibera n. 87/2025/R/gas.

I ricavi diversi aumentano di 23,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 prevalentemente per l’incremento di 15,3 milioni di euro dei ricavi derivanti dal settore efficienza energetica e 7,7 milioni di euro del settore idrico.

I costi operativi del primo semestre 2025, nella configurazione adjusted, ammontano a 269,2 milioni di euro, in aumento di 68,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024, prevalentemente per effetto dell’inclusione nell’area di consolidamento della società 2i Rete Gas (+52,9 milioni di euro) e della crescita dalle attività relative al settore dell’efficienza energetica che hanno registrato un incremento nei costi di 11,6 milioni di euro, che trovano corrispondenza alla voce ricavi diversi. A parità di perimetro (like for like) i costi registrano una riduzione dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2024.

Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2025 ammontano a 299,5 milioni di euro, in aumento di 30,1 milioni di euro, principalmente per effetto della variazione dell’area di consolidamento (2i Rete Gas), parzialmente compensato dal completamento (lo scorso novembre 2024) del processo di ammortamento dei beni a devoluzione gratuita riferiti alla concessione di Roma.

[1] Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS (“Indicatori alternativi di performance”), ottenuti escludendo dall’utile operativo e dall’utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L’effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell’utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L’utile operativo e l’utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l’analisi dell’andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L’informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

 

Gli oneri finanziari netti adjusted al 30 giugno 2025 ammontano a 100,0 milioni di euro e aumentano di 44,2 milioni di euro principalmente per effetto degli oneri relativi alla linea di credito c.d. Bridge per l’acquisizione di 2i Rete Gas, dell’inclusione nell’area di consolidamento degli oneri di 2i Rete Gas, e per l’impatto dell’emissione obbligazionaria dual-tranche effettuata a marzo 2025.

I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2025 sono pari a 4,7 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell’idrico contribuiscono per 3,7 milioni di euro.

Le imposte sul reddito, nella configurazione adjusted, al 30 giugno 2025 ammontano a 129,5 milioni di euro, in aumento di 32,5 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell’anno precedente, come conseguenza del maggior risultato ante imposte del periodo. Il tax rate adjusted del semestre si attesta quindi al 28,0%.

L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 giugno 2025 si attesta a 316,6 milioni di euro, in aumento del +31,1% rispetto al 30 giugno 2024 (241,5 milioni di euro).

 

Special item

Le componenti reddituali classificate come special item, che concorrono a determinare i risultati adjusted, del primo semestre 2025 riguardano gli effetti derivanti:

  • dai conguagli di ricavi regolati distribuzione gas a copertura dei maggiori costi unitari riconosciuti ai fini tariffari relativi agli anni 2020-2024 derivanti dal recepimento della

Delibera n. 87/2025/R/gas (+54,4 milioni di euro di ricavi con effetto fiscale pari a 15,2 milioni di euro);

  • dai costi correlati all’acquisizione e integrazione della società 2i Rete gas (-21,3 milioni di euro con effetto fiscale pari a +5,7 milioni di euro), ivi incluso di una parte dei costi del finanziamento dell’acquisizione di 2i Rete Gas (-5,6 milioni di euro con effetto fiscale pari a +1,3 milioni di euro).

Le componenti reddituali classificate negli special item del primo semestre 2024 riguardavano l’esclusione degli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 207/2024/R/gas che ha comportato la restituzione di 9,9 milioni di euro precedentemente riconosciuti (con effetto fiscale pari a 2,8 milioni di euro).

 

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2025, raffrontata con quella al 31 dicembre 2024, è di seguito sintetizzata:

 

L’Indebitamento Finanziario Netto registra nel primo semestre un aumento di 4.210,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 prevalentemente per l’inclusione nell’area di consolidamento dell’indebitamento finanziario netto di 2i Rete Gas pari a 3.057,8 milioni di euro e per l’emissione del prestito obbligazionario dual-trache pari a 1.000 milioni di euro destinato a finanziare parte del corrispettivo dell’acquisizione di 2i Rete Gas.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2025 sono pari a 11.368,2 milioni di euro (7.185,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (8.832,1 milioni di euro), a contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (1.146,1 milioni di euro), a debiti verso banche (1.276,0 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (114,0 milioni di euro).

Al 30 giugno 2025 il debito a tasso fisso rappresenta l’86,3% dei debiti finanziari e obbligazionari (85,4% al 31 dicembre 2024), mentre quello a tasso variabile si attesta al 13,7% (14,6% al 31 dicembre 2024).

 

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell’indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il “free cash flow”[1] cioè l’avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

[1] Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell’indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

 

Il flusso di cassa da attività operativa al 30 giugno 2025 pari a 739,0 milioni di euro ha totalmente finanziato il flusso derivante dagli investimenti netti generando un free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition per 253,2 milioni di euro che ha permesso di coprire la quasi totalità dei dividendi pagati.

Il prezzo per l’acquisizione di 2i Rete Gas pari a 2.071,9 milioni di euro è stato finanziato dall’emissione del prestito obbligazionario dual-trache pari a 1.000 milioni di euro e dal bridge pari a 1.000 milioni di euro totalmente rimborsato nel corso del semestre con i fondi derivanti dall’aumento di capitale pari a 1.020 milioni di euro chiuso il 24 giugno 2025.

 

Principali dati operativi

Investimenti

Nel primo semestre 2025 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 495,1 milioni di euro, di cui 30,7 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell’IFRS 16.

Gli investimenti relativi alla distribuzione gas (329,3 milioni di euro) aumentano del 46,7% rispetto al corrispondente periodo del 2024 anche a seguito dell’inclusione nel perimetro di consolidamento della società 2i Rete Gas (+80,5 milioni di euro). Gli investimenti in digitalizzazione (106,6 milioni di euro) si incrementano del 7,6% rispetto al corrispondente periodo del 2024 prevalentemente per l’inclusione nel perimetro di consolidamento della società 2i Rete Gas (+19,5 milioni di euro) parzialmente compensati dalla diminuzione per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia della legacy Italgas.

Gli altri investimenti (59,2 milioni di euro) aumentano di 29,1 milioni di euro e includono i lavori di riqualificazione dell’area “Corso Regina Margherita” di Torino e il parco automezzi.

 

Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 “Settori operativi”, il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: “Distribuzione gas”, ”Servizio Idrico”, “Efficienza energetica” e “Corporate” [1].

Più precisamente, il settore “Distribuzione gas” è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in Italia che in Grecia. Il settore “Servizio Idrico” è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Il settore “Efficienza energetica” si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale. “Corporate” comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas.

Di seguito si fornisce per i principali settori identificati e gli indicatori di riferimento.

 

 

Indicatori alternativi di performance

Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance (IAP) tra cui: ricavi totali adjusted (Totale Ricavi e altri proventi operativi esclusi (i) gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione”, (ii) i contributi di allacciamento, (iii) i rimborsi da terzi e di altre componenti residuali, (iv) le voci classificate come “special items”), l’EBITDA adjusted (calcolato come utile netto dell’esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e svalutazioni e le voci classificate come “special items”), l’EBIT adjusted (calcolato come utile netto dell’esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti e le voci classificate come “special items”) e l’indebitamento finanziario netto (determinato come somma delle passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, e delle altre attività correnti e non correnti finanziarie).  

L’elenco completo degli IAP è consultabile sul sito internet: https://www.italgas.it/glossario/

L’informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.

 

Sostenibilità e creazione di valore

La strategia di sviluppo del Gruppo integra i criteri ESG in tutte le sue direttrici.  Il Piano Strategico, infatti, integra in sè il Piano di Creazione di Valore Sostenibile[1] e indirizza tutti i temi di sostenibilità connessi al business. Il Gruppo ha adottato target relativi al cambiamento climatico, con l’intento di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, in anticipo rispetto agli obiettivi dell’UE fissati al 2030 e puntando a raggiungere il “Net Zero Carbon” al 2050 delle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain), grazie alla distribuzione di gas verdi e ad attività di carbon removal a partire dal 2030.

 

 

IL COMUNICATO INTEGRALE

 

 

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