Seduta generalmente favorevole per i mercati azionari europei, con l’eccezione di Francoforte che ha terminato le contrattazioni in territorio negativo. In questo contesto, Piazza Affari si è mantenuta in area massimi pluriennali, avvicinandosi ai livelli che non si vedevano dalla fine del 2000.
La Borsa di Milano (+0,47%) sfiora i massimi da novembre 2000. In Europa solo Francoforte in rosso
L’indice Ftse Mib ha archiviato la giornata con un rialzo dello 0,47% a quota 46.636 punti, sostenuto da volumi molto elevati: gli scambi hanno raggiunto i 4,8 miliardi di euro, circa 1,7 miliardi in più rispetto alla seduta del 30 gennaio.
Tra le altre piazze europee, Parigi ha guidato i rialzi con un progresso dell’1,01% a 8.262 punti, mentre Francoforte ha chiuso in calo dello 0,72% a 24.603 punti. Andamento positivo anche per Londra, salita dello 0,85% a 10.402 punti, mentre Madrid ha chiuso sostanzialmente piatta con un lieve arretramento dello 0,09% a 18.102 punti.
Sul mercato obbligazionario si è registrato un lieve allargamento dello spread tra Btp e Bund, salito a 61 punti base rispetto ai 60 punti della vigilia. In flessione i rendimenti dei titoli governativi: il decennale italiano è sceso al 3,47% (-2,9 punti base), quello tedesco al 2,86% (-3,1 punti base) e quello francese al 3,44% (-1,9 punti base).
Sul fronte valutario, il cambio euro/dollaro è rimasto sostanzialmente stabile attorno a 1,18, mentre sul comparto delle materie prime si sono viste vendite sull’oro, scambiato a 4.896,2 dollari l’oncia. Poco mosso il petrolio, con il Light Sweet Crude fermo intorno a 63,25 dollari al barile.
Tra i titoli principali di Piazza Affari si è distinta Mediobanca, salita del 5,84%, sostenuta dalle indiscrezioni su una possibile offerta pubblica residuale da parte di Mps, in rialzo dell’1,15%, dopo aver già superato l’86% del capitale. Buone performance anche per Inwit (+5,48%), Campari (+3,79%), Stm (+3,62%), Lottomatica (+3,61%), Brunello Cucinelli (+3,48%), oltre a Stellantis (+3,46%) e Ferrari (+2,48%), in linea con l’andamento del settore a livello europeo.
Tra i ribassi più marcati si segnalano Leonardo (-4,72%), Buzzi (-3,31%), Fincantieri (-2,44%) e Prysmian (-2,42%). Nel comparto bancario andamento differenziato: Banco Bpm ha guadagnato l’1,31%, Intesa Sanpaolo lo 0,92%, mentre Bper ha perso lo 0,93% e UniCredit lo 0,65%.
Nel segmento delle mid cap spiccano i rialzi di BFF Bank (+13,53%), Piaggio (+3,26%), Pirelli (+3,01%) e Zignago Vetro (+2,63%). Sul fronte opposto, forti vendite su Sesa (-8,54%), Cementir (-5,61%), Danieli (-4,62%) e Maire (-4,46%).
Tra i titoli sportivi quotati, Juventus ha chiuso in progresso dello 0,40%, mentre Lazio ha terminato la seduta invariata.