La Borsa di Milano ha chiuso in territorio positivo, distinguendosi come la più performante tra le piazze europee in una giornata contrassegnata dalla decisione della BCE di ridurre i tassi di interesse di 25 punti base, un movimento anticipato dagli analisti.
La Borsa di Milano regina d’Europa (+0,36%). I listini del Vecchio Continente in ordine sparso
L’indice Ftse Mib ha registrato un incremento dello 0,36%, chiudendo a 34.857 punti.
Altre Borse europee hanno mostrato un andamento misto. Parigi ha registrato una lieve flessione dello 0,03% chiudendo a 7.420 punti, mentre Londra è avanzata dello 0,12% a 8.311 punti. Francoforte ha visto un aumento dello 0,13% a 20.426 punti e Madrid ha subito una perdita dello 0,23% chiudendo a 11.762 punti.
Il differenziale tra i Btp e i Bund decennali tedeschi è aumentato a 114,5 punti, rispetto ai 108 punti all’apertura e ai 106 punti della sessione precedente. Il rendimento dei titoli italiani è cresciuto di 15,9 punti percentuali al 3,34%, mentre quello dei titoli tedeschi è aumentato di 7,8 punti percentuali al 2,2%.
Tra i titoli più rilevanti, Cucinelli ha spiccato con un aumento dell’8,04% dopo aver rivisto al rialzo le stime annuali. Altri titoli di interesse sono stati Bper, che ha guadagnato il 4,90%, Unipol con un +1,80%, e Mps con un +1,76%. Le azioni della Banca Popolare di Sondrio sono cresciute dell’1,49%, quelle di Intesa del 1,28% e Banco Bpm dell’1,16%, quest’ultimo approvato dall’Antitrust per l’acquisizione di Anima. Unicredit è cresciuta più moderatamente, con un +0,64%. Anche Tim e Amplifon hanno registrato guadagni rispettivamente del 1,24% e dell’1,10%.
Prysmian ha invece incontrato difficoltà, perdendo il 2,52%. Anche Snam, Diasorin e Iveco hanno registrato cali, rispettivamente di -1,17%, -1,12% e -1,08%, mentre Stellantis e Ferrari hanno segnato rispettivamente un +0,11% e un +0,70%. Saipem è salita dello 0,71%, ma il calo del prezzo del petrolio ha influenzato negativamente Eni, che ha chiuso in calo dello 0,4%.
Tra le società a minore capitalizzazione, Bialetti ha fatto registrare un impressionante +17,14%, e anche OVS ha avuto una forte crescita dell’8,18%. Credem, Banca Ifis e Moltiply Group hanno visto aumenti rispettivamente del 2,45%, 2,23% e 2,06%. Juventus ha chiuso positivamente con +0,80% dopo la vittoria in Champions League, sul Manchester City che ha riacceso le speranze di una qualificazione diretta agli ottavi di finale della ricca competizioni continentale. In calo, invece, il titolo della Lazio che ha perso lo 0,94%.
Digital Value ha mostrato il calo più marcato con -16,92%, e Alerion Clean Power ha registrato un calo del 2,82%.