venerdì 9 Gennaio 2026

La Borsa di Milano ha concluso la sessione sotto la parità, superando relativamente incolume la cosiddetta giornata delle “quattro streghe”, che corrisponde alla scadenza congiunta dei derivati e delle opzioni su azioni e indici, evento che si verifica ogni terzo venerdì di fine trimestre.

La Borse europee chiudono negative. Milano limita le perdite (-0,06%)

L’indice principale, il Ftse Mib, ha mitigato le perdite verso il termine delle contrattazioni, chiudendo con una leggera flessione dello 0,06% a 33.766 punti, dopo aver registrato un calo massimo dell’1,3% durante la giornata, in un contesto di volumi di scambio eccezionalmente elevati, superando i 4,7 miliardi di euro, dovuti all’intensa attività legata alle scadenze tecniche.

Altre Borse europee hanno terminato la giornata in territorio negativo, eccetto per Madrid che ha mostrato un lieve rialzo (+0,2% a 11.462 punti). Parigi e Francoforte hanno perso rispettivamente lo 0,27%, scendendo a 7.274 e 19.916 punti, mentre Londra ha registrato una diminuzione dello 0,26% a 8.084 punti.

Lo spread tra i titoli di stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) ha chiuso in calo a 116,1 punti, contro i 117 segnati sia all’apertura che alla chiusura del giorno precedente.

Il rendimento annuo dei Btp è sceso di 3,1 punti percentuali al 3,44%, mentre quello dei Bund tedeschi è diminuito di 2 punti al 2,28%.

A Milano, le vendite hanno colpito principalmente Saipem, che ha perso il 6,09% a causa principalmente delle attività sui derivati e sulle opzioni. L’azione ha subito anche effetti delle prese di beneficio, in seguito a un rally il giorno precedente, favorito da un nuovo contratto da 900 milioni di dollari in Nigeria.

Tim ha registrato una nuova flessione del 3,67%, continuando la debolezza della sessione precedente, anche qui influenzata dalle prese di beneficio dopo una serie di guadagni che a dicembre avevano spinto il titolo ai massimi dall’inizio di marzo.

Anche Nexi e Banca Popolare di Sondrio hanno mostrato forti cali, con perdite rispettivamente del 2,16% e 1,46%, mentre Bper e Intesa Sanpaolo hanno limitato le perdite a -0,86% e -0,49%. Banco Bpm ha quasi mantenuto la parità (-0,03%), mentre Unicredit e Monte dei Paschi di Siena hanno chiuso in positivo (+0,15% e +0,86%).

Tra i titoli che hanno guadagnato attenzione, Amplifon è salito dell’1,64% e Brunello Cucinelli è avanzato dell’1,45%. Bene anche Italgas e ERG, con incrementi rispettivamente dell’1,32% e 1,29%.

In territorio positivo anche Diasorin (+0,81%), Moncler (+0,76%), Pirelli (+0,73%), Ferrari (+0,68%) ed Stm (+0,57%), con lievi rialzi. Stellantis ha registrato un modesto incremento (+0,13%), mentre Iveco e Eni hanno chiuso in calo, rispettivamente dell’1,32% e dello 0,45%.

Tra i titoli a media capitalizzazione di Milano, Comer Industries ha guidato con una crescita del 15,51%, seguito da Rai Way (+3,68%), Caltagirone SpA (+2,52%) e Maire (+2,52%), tutti in rialzo. Le performance più deboli sono state quelle di El.En (-2,94%), Cementir (-2,36%) e Moltiply Group (-2,21%), con cali significativi. OVS ha chiuso in ribasso del 2,00%, e Netweek ha subito un calo del 10,26%.

Juventus ha mostrato una leggera debolezza (-0,08%), e la Lazio ha perso lo 0,93%.

 

 

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