L’estensione delle norme sulla beneficenza anche agli influencer non basta a tutelare adeguatamente i cittadini, e le sanzioni appaiono decisamente troppo blande, soprattutto se rapportate ai guadagni milionari di tali soggetti.
Legge su beneficenza, Codacons: “Estensione norme a influencer non basta”
“Se da un lato è corretto applicare le norme sulla trasparenza anche agli influencer, dall’altro è evidente che per tali soggetti è impossibile realizzare una separazione netta tra attività benefiche e attività commerciali – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Gli influencer, infatti, si arricchiscono lanciando operazioni di solidarietà sui social, attraverso un incremento di follower e interazioni che fa crescere il loro potere commerciale e, di conseguenza, i loro guadagni”.
“Va poi considerato che un influencer percepisce fino a 75mila euro per ogni singolo post che pubblica: questo significa che un sanzione massima da 50mila euro, così come prevede la nuova legge, è assolutamente inadeguata a garantire correttezza verso i consumatori, e sarebbe stato meglio adottare misure più incisive e limiti più stringenti nei confronti di chi opera sui social network”, conclude Rienzi.