Le principali Borse internazionali tentano un parziale recupero nell’ultima giornata di contrattazioni dopo una settimana dominata dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Medio Oriente. Gli operatori finanziari continuano a monitorare con attenzione gli sviluppi della guerra avviata da Israele e Stati Uniti contro l’Iran, cercando di valutare possibili scenari sulla durata e sulle conseguenze economiche dello scontro.
Listini asiatici positivi dopo la settimana peggiore dal 2020
Dopo giorni di forti vendite, i mercati asiatici mostrano segnali di recupero. Nonostante il rimbalzo, per la regione si tratta comunque della settimana più negativa per i listini azionari dal marzo 2020.
Anche i future sui mercati occidentali indicano un clima leggermente più disteso. Il contratto sull’Euro Stoxx 50 avanza di circa l’1%, mentre negli Stati Uniti i future segnalano un avvio moderatamente positivo con il Nasdaq in rialzo dello 0,2% e l’S&P 500 in crescita dello 0,1%.
In Asia prevalgono i segni positivi: Tokyo registra un progresso dello 0,6%, Hong Kong guadagna l’1,7%, mentre Seul mette a segno il rialzo più consistente con un balzo del 3,4%. Positivi anche i listini cinesi, con Shenzhen in aumento dello 0,9% e Shanghai dello 0,4%. In controtendenza invece Sydney, che termina la seduta con un calo dell’1%.