Mattinata in territorio negativo per il petrolio sui mercati internazionali delle materie prime. Il Wti con scadenza aprile scende a 65,69 dollari al barile, segnando una contrazione dell’1,20%. Andamento simile per il Brent, anch’esso con consegna ad aprile, che si attesta a 70,95 dollari al barile, in ribasso dell’1,13%.
Materie prime: petrolio e gas in calo, oro in rialzo
Pressioni anche sul gas naturale. Al mercato di Amsterdam, riferimento per l’Europa, il future sul metano con scadenza marzo avvia le contrattazioni a 30,8 euro per Megawattora, con un calo del 3,8%.
Segno opposto per l’oro, che beneficia di acquisti. Il contratto spot viene scambiato a 5.146,3900 dollari, in progresso dello 0,76%. Ancora più marcato l’aumento per il future con consegna ad aprile sul Comex, che sale a 5.174,10 dollari, mettendo a segno un incremento dell’1,83%.
Movimenti che evidenziano un clima di cautela sui mercati energetici, mentre il metallo prezioso continua a svolgere il ruolo di bene rifugio.