Il mercato del lavoro statunitense chiude il 2025 con numeri inferiori alle attese. A dicembre, infatti, la dinamica dell’occupazione ha mostrato un rallentamento più marcato del previsto, nonostante un lieve miglioramento del tasso di disoccupazione.
Mercato del lavoro USA frena: creati solo 50mila posti a dicembre, sotto le attese
Secondo i dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4%, in miglioramento rispetto al 4,5% di novembre e leggermente sotto le previsioni degli analisti, che indicavano una conferma al 4,5%.
Sul fronte dei nuovi impieghi, però, le cifre risultano deludenti. I non-farm payrolls hanno registrato un aumento di appena 50 mila posti di lavoro, in calo rispetto ai 56 mila di novembre (dato rivisto al ribasso dai 64 mila inizialmente stimati) e ben al di sotto delle 66 mila unità attese dal mercato.
La frenata è particolarmente evidente nel settore privato, dove l’occupazione è cresciuta di 37 mila unità, contro una previsione di 64 mila e dopo i quasi 50 mila posti creati nel mese precedente (dato rivisto dai 69 mila preliminari).
Segno meno anche per il comparto manifatturiero, che ha perso 8 mila occupati, un calo più ampio rispetto alle 5 mila unità stimate dagli analisti e in peggioramento rispetto al -2 mila di novembre.
In controtendenza, invece, l’andamento delle retribuzioni medie orarie, che continuano a salire. A dicembre i salari sono cresciuti del 3,8% su base annua, raggiungendo 37,02 dollari l’ora, con un incremento mensile dello 0,3%. Il dato supera sia le attese (3,6%) sia il ritmo di crescita del mese precedente. Un segnale che resta sotto stretta osservazione della Federal Reserve, considerato un indicatore chiave delle pressioni inflazionistiche e della tenuta del mercato del lavoro.