Mattinata all’insegna degli acquisti sul comparto dei metalli preziosi, con l’oro che torna a superare la soglia simbolica dei 5.000 dollari l’oncia. Il movimento rialzista interessa sia i contratti future sia il mercato fisico.
Metalli in rally: oro sopra i 5.000 dollari, argento in forte crescita. Petrolio e gas in calo
Sul mercato Comex, il future con scadenza aprile registra un incremento dell’1,44%, portandosi a 5.056 dollari. In parallelo cresce anche la quotazione spot, che avanza dell’1,35% fino a 5.031 dollari l’oncia.
Performance ancora più marcata per l’argento, che mette a segno un balzo del 5,5%, attestandosi a 81,2 dollari.
Scenario opposto invece sul fronte energetico. Le quotazioni del greggio avviano la seduta in territorio negativo: il Wti statunitense con consegna marzo arretra dell’1,65% fino a 62,88 dollari al barile, mentre il Brent con scadenza aprile segna un calo dell’1,04%, scendendo a 67,33 dollari.
Pressione ribassista ancora più evidente sul gas naturale. Sul mercato di Amsterdam i prezzi cedono il 10%, scivolando a 32,43 euro per megawattora, mentre gli operatori monitorano l’evoluzione delle condizioni meteo, fattore determinante per la domanda energetica nelle prossime settimane.