Brusca inversione di rotta per i metalli preziosi, protagonisti di una seduta da dimenticare dopo i forti rialzi delle giornate precedenti. Oro e argento, reduci da un rally che li aveva spinti su livelli record, hanno imboccato una fase di correzione violenta in concomitanza con la nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve.
Metalli preziosi in caduta libera dopo la svolta alla Fed: argento -31%, oro giù del 9,7%
Il movimento più marcato riguarda l’argento, che registra un vero e proprio tracollo: le quotazioni scendono del 31%, portandosi a 78,7 dollari l’oncia. Meno accentuata ma comunque significativa la flessione dell’oro, che arretra del 9,7% e passa di mano a 4.829 dollari l’oncia.
La correzione arriva dopo una fase di euforia sui mercati, alimentata da aspettative macroeconomiche e dinamiche speculative, e segnala un improvviso cambio di sentiment da parte degli investitori sul comparto dei beni rifugio.