I mercati delle materie prime aprono la giornata con un orientamento prevalentemente positivo, sostenuti soprattutto dai metalli preziosi. Oro e argento mostrano una dinamica brillante, mentre il comparto energetico si muove in ordine sparso, condizionato dalle tensioni geopolitiche internazionali.
Metalli preziosi protagonisti, gas in rialzo e petrolio sotto pressione
Il prezzo dell’oro avanza dello 0,6%, portandosi a 4.462 dollari l’oncia, confermando l’interesse degli investitori per gli asset rifugio in una fase di incertezza globale.
Deciso il movimento dell’argento, che mette a segno un forte scatto aggiornando i massimi a 79,37 dollari l’oncia, prima di ridurre parte dei guadagni e attestarsi a 78,99 dollari, con un rialzo complessivo del 4,1%.
Segnali opposti arrivano dal petrolio, che registra una lieve flessione nelle prime battute di scambio. L’attenzione degli operatori resta concentrata sugli sviluppi delle tensioni geopolitiche, dopo l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela. Il Wti viene scambiato a 58,14 dollari al barile, in calo dello 0,3%, mentre il Brent si posiziona a 61,61 dollari, con una riduzione dello 0,2%.
In rialzo invece il gas naturale, sostenuto dalle preoccupazioni legate allo scenario geopolitico e dall’evoluzione delle condizioni meteorologiche. Sul mercato di Amsterdam, le quotazioni segnano un progresso dell’1,7%, raggiungendo 27,85 euro al megawattora.