Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2022.
Banca Generali: utile netto ricorrente ai massimi (+25%)
LโAmministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: โUsciamo dallโanno peggiore della storia dei mercati ancora piuฬ forti, dimostrando nel confronto con lโindustria unโeccellente tenuta delle masse che sottende grandi competenze gestionali e pregi della gamma dโofferta. In particolare, toccano nuovi livelli massimi i servizi di investimento, dalle gestioni patrimoniali alla consulenza evoluta, a conferma della qualitaฬ nelle soluzioni a maggiore valore aggiunto che rafforzano la nostra leadership nel private banking. Le voci del conto economico e dello stato patrimoniale fotografano, con la crescita a doppia cifra delle attivitaฬ ricorrenti e la soliditaฬ dei coefficienti patrimoniali, lโeccellenza e la sostenibilitaฬ della banca che puoฬ contare sulla crescente diversificazione dei ricavi e sul valore degli attivi. Nonostante le incognite economiche e geopolitiche e le pressioni dalle Borse nel 2022, dopo il primo anno siamo in linea, e per certe voci addirittura avanti, rispetto agli ambiziosi obiettivi del nostro piano triennale. Lโattenzione e la determinazione che ci arriva dai banker e la fiducia dai clienti ci fanno guardare con ottimismo ai prossimi mesi in cui siamo convinti di continuare a crescere a ritmi superiori a quelli del nostro settore di riferimentoโ.
RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022
Lโesercizio 2022 si eฬ chiuso con un utile netto consolidato di โฌ213,0 milioni, contro i โฌ323,1 milioni dellโesercizio precedente che aveva beneficiato degli effetti straordinari di mercati finanziari estremamente favorevoli. Al contrario, lo scorso anno eฬ stato caratterizzato da un contesto particolarmente negativo per gli investimenti vista la concomitante discesa di tutte le asset class innescata delle tensioni geopolitiche e dal cambio di paradigma sui tassi per le pressioni inflattive. A parziale compensazione, si segnala il contributo positivo generato dalla progressiva revisione al rialzo del rendimento degli attivi bancari con il rialzo dei tassi dโinteresse.
Nonostante lo scenario complesso, Banca Generali ha saputo migliorare la qualitaฬ delle proprie voci di business mostrando una crescente sostenibilitaฬ finanziaria. Lโutile netto ricorrente eฬ infatti salito del 25,2% a โฌ221,1 milioni, rispetto ai โฌ176,6 milioni del 2021.
Tale valore segna un nuovo massimo storico nel percorso di sviluppo sostenibile della banca, superiore alle stime interne e agli obiettivi presentati nel piano triennale. Al risultato hanno contribuito la flessibilitaฬ del modello di business e le numerose iniziative messe in atto per favorire la diversificazione e la sostenibilitaฬ dei ricavi. A questi si aggiunge una prudente attenzione ai costi che contribuisce a rafforzare lโefficienza operativa supportando la redditivitaฬ ricorrente.
Guardando nel dettaglio alla voce dei profitti, questi registrano nella componente di utile non- ricorrente un impatto negativo di โฌ8,1 milioni che tiene conto delle condizioni sfavorevoli dei mercati e dellโonere straordinario di โฌ35,3 milioni pagato sulla base dellโaccordo quadro raggiunto con lโAgenzia delle Entrate in data 19 settembre 2022 (nella definizione della controversia fiscale legata al trasferimento della delega di gestione di BG Sicav a BGFML nel 2008). Lโaccordo ha aperto la strada alla piena attuazione delle procedure di Adempimento Collaborativo a cui Banca Generali eฬ stata ammessa a partire dallโesercizio 2020. Attraverso questo approccio, Banca Generali si impegna alla piena collaborazione preventiva con lโautoritaฬ fiscale riducendo in modo significativo il rischio di contenziosi futuri, nellโinteresse di tutti i suoi stakeholders e in coerenza con i principi di sostenibilitaฬ che la Banca ha adottato.
Al netto di tale onere fiscale, lโutile netto non-ricorrente si sarebbe attestato a โฌ27,2 milioni contro i โฌ146,5 milioni dello scorso anno che – come giaฬ citato – beneficiava di un contesto differente di mercato.
La posizione patrimoniale si eฬ confermata solida e superiore ai requisiti specifici fissati per la societaฬ da Banca dโItalia, nellโambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP).
Esaminando nello specifico le principali voci di bilancio si segnala quanto segue:
Il margine di intermediazione si eฬ attestato a โฌ639,8 milioni, che si confrontano con i โฌ779,3 milioni dellโesercizio precedente. Il risultato presenta da un lato un sensibile incremento del margine finanziario (โฌ168,3 milioni, +50,3%) e la tenuta delle commissioni nette ricorrenti (โฌ452,2 milioni, +1,2%), mentre dallโaltro ha risentito della contrazione delle commissioni variabili dovuta alle condizioni negative dei mercati.
Nello specifico, il margine finanziario ha tratto beneficio della crescita del margine di interesse a โฌ145,0 milioni (+74,0%), sostenuto dallโaumento dei volumi e dei rendimenti del banking book e del portafoglio crediti in scia al rialzo dei tassi dโinteresse nellโanno. Gli impieghi fruttiferi sono saliti del 4,9% a โฌ15,8 miliardi e la loro marginalitaฬ ha mostrato un progressivo sviluppo nel corso del 2022 raggiungendo i 95bps in chiusura dโanno (+38bps a/a). Lโaumento della marginalitaฬ eฬ legato in primis alle caratteristiche del portafoglio obbligazionario che rappresenta il 96% delle attivitaฬ finanziarie e risulta idealmente posizionato per sfruttare il rialzo dei rendimenti grazie alla duration corta (1,2 anni) e allโelevata quota di titoli a tasso variabile (53%). Il portafoglio crediti (โฌ2,5 miliardi, +4,8%) risulta altrettanto favorevolmente esposto al rialzo dei tassi essendo per la quasi totalitaฬ costituito da prodotti a tasso variabile.
Le commissioni lorde ricorrenti sono state pari a โฌ940,7 milioni a fine anno, sostanzialmente invariate rispetto allโesercizio precedente (โฌ942,7 milioni). Tale risultato eฬ stato particolarmente supportato dalla diversificazione di prodotto e di servizio perseguita dalla Banca nel corso degli ultimi anni. Le commissioni lorde di gestione hanno mostrato una lieve crescita a โฌ812,9 milioni (+1,1%) grazie alla tenuta delle masse medie e della marginalitaฬ nonostante la crescente pressione derivante dalla dinamica dei mercati. Le commissioni bancarie e dโingresso (โฌ127,8 milioni, – 7,6%) sono state penalizzate dalla contrazione ciclica delle attivitaฬ piuฬ strettamente connesse allโandamento dei listini, in parte compensata dallโaumento delle commissioni legate ai servizi di Consulenza Evoluta (BGPA) e alle attivitaฬ bancarie tradizionali.
Le commissioni variabili si sono ridotte a โฌ19,3 milioni contro i โฌ220,5 milioni dellโesercizio precedente, toccando il livello piuฬ basso degli ultimi dieci anni in risposta alla giaฬ citata sfavorevole dinamica dei mercati finanziari nellโanno.
I costi operativi totali hanno raggiunto i โฌ256,5 milioni con un incremento del 5,9% che include โฌ3,5 milioni di oneri straordinari. I costi operativi โcoreโ sono stati pari a โฌ232,9 milioni, di cui โฌ6,1 milioni legati allโavvio di โBG Suisseโ, e si confermano dunque in linea con le proiezioni di crescita del piano triennale.
Gli indici di efficienza operativa si mantengono su livelli di eccellenza: i costi totali sulle masse sono state pari a 31 bps a fine anno, in leggero rialzo dovuto alla dinamica delle masse di riferimento per lโandamento dei mercati di riferimento, e il Cost/Income ratio, su basi rettificate per le componenti non ricorrenti, eฬ migliorato ulteriormente al 40,8% dal 43,0% dellโesercizio precedente.
Le voci relative ad accantonamenti, contributi ai fondi bancari e rettifiche di valore nette si sono attestate a โฌ53,0 milioni contro i โฌ63,4 milioni dello scorso anno (-16,3%) escludendo gli oneri di natura straordinaria dello scorso anno2. La riduzione eฬ legata principalmente ai minori stanziamenti a copertura degli impegni per indennitaฬ contrattuali e incentivazioni pluriennali registrati nel 2022, anche in virtuฬ del rialzo dei tassi di attualizzazione utilizzati per le valutazioni statistico attuariali. Tali minori stanziamenti sono stati parzialmente compensati da maggiori accantonamenti per rischi e oneri -per tenere conto delle condizioni di mercato particolarmente severe che hanno caratterizzato il 2022 – e da maggiori contributi ai fondi interbancari.
RISULTATI ECONOMICI DEL QUARTO TRIMESTRE 2022
Lโutile netto del quarto trimestre 2022 eฬ salito a โฌ57,6 milioni dai โฌ52,2 milioni dello scorso anno (+10,4%). A testimonianza della sostenibilitaฬ di tale risultato, si evidenzia che lโutile netto ricorrente, che esclude le voci variabili, eฬ cresciuto del 29,2% a โฌ57,6 milioni nel periodo.
Il margine di intermediazione eฬ aumentato del 2,3% a โฌ170,2 milioni, rispetto ai โฌ166,4 milioni del 2021. Sul dato ha influito lโeccezionale crescita del margine di interesse (โฌ57,1 milioni, +214,9%) spinto dal rialzo della redditivitaฬ degli attivi fruttiferi nel trimestre. Al risultato hanno inoltre contribuito โฌ6 milioni legati alla revisione dei rendimenti del portafoglio di titoli inflation-linked.
I costi operativi sono stati pari a โฌ74,7 milioni, a fronte dei โฌ71,2 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno (+4,9%), includendo โฌ0,9 milioni di poste straordinarie. La componente โcoreโ ha raggiunto i โฌ68,3 milioni (contro i โฌ64,2 milioni del quarto trimestre 2021), di cui โฌ2,1 milioni di costi per il piano di crescita in Svizzera.
Il risultato operativo eฬ stato di โฌ95,5 milioni, in lieve aumento rispetto ai โฌ95,2 milioni del quarto trimestre 2021. Il risultato pre-tasse eฬ cresciuto a โฌ78,0 milioni contro i โฌ76,0 milioni dello scorso anno (+2,6%) dopo aver spesato poste per accantonamenti ordinari e straordinari per โฌ16,1 milioni contro i โฌ19,2 milioni dello scorso esercizio.
LA PROPOSTA DI DIVIDENDO
Il CDA ha deliberato di presentare allโAssemblea degli Azionisti programmata, come da calendario finanziario, per il 19 aprile p.v. in prima convocazione la proposta di distribuire dividendi per โฌ192,8 milioni, pari a โฌ1,65 per azione (al lordo delle ritenute di legge) per ognuna delle 116.851.637 azioni emesse e corrispondenti ad un pay-out totale del 90,5% dellโutile consolidato dellโesercizio 2022.
Il calcolo dei dividendi riflette lโapplicazione di un pay-out dellโ80% sugli utili ricorrenti e del 60% dellโutile non ricorrente sterilizzato dellโimporto di โฌ35,3 milioni di imposte versate a saldo dellโAccordo Fiscale siglato lo scorso 19 settembre 2022 con lโAgenzia delle Entrate. Si eฬ ritenuto infatti opportuno non penalizzare la proposta di dividendo per rettifiche che traggono origine da fatti accaduti nel 2008.
La distribuzione, se approvata dallโAssemblea, avverraฬ con le seguenti modalitaฬ:
โชย โฌ 1,00 per azione con data di stacco il 22 maggio 2023; record date 23 maggio 2023, data di pagamento 24 maggio 2023
โช โฌ 0,65 per azione con data di stacco il 19 febbraio 2024; record date 20 febbraio 2024, data di pagamento 21 febbraio 2024
Al prezzo di chiusura del titolo Banca Generali del 6 febbraio 2023 di โฌ34,1 per azione, il dividendo proposto configura un rendimento del 4,8 %.
Si conferma inoltre che Banca Generali procederaฬ al pagamento della seconda tranche del dividendo 2021 giaฬ deliberato e pari a โฌ0,80 per azione con le seguenti modalitaฬ: data di stacco il 20 febbraio 2023; record date 21 febbraio 2023, data di pagamento 22 febbraio 2023.
I COEFFICIENTI PATRIMONIALI AL 31 DICEMBRE 2022
Al 31 dicembre 2022, La Banca presenta un CET1 ratio del 15,6% (dal 15,7% del 30 settembre 2022) e un Total Capital ratio (TCR) del 16,7% (dal 16,8% del 30 settembre 2022). Tali coefficienti patrimoniali tengono conto della proposta di distribuzione di un dividendo per azione di โฌ1,65 che corrisponde ad un pay-out ratio del 90,5% dellโutile consolidato 2022.
Tali coefficienti patrimoniali risultano superiori ai requisiti specifici fissati per il Gruppo da Banca dโItalia (CET 1 ratio allโ8,0% e Total Capital Ratio al 12,3%), nellโambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale SREP per il 2023.
Lโindicatore di leva finanziaria (Leverage) della Banca al 31 dicembre 2022 si posiziona al 4,3% (dal 4,2% del 30 settembre 2022) confermandosi sostanzialmente stabile e ampiamente sopra i requisiti regolamentari.
Gli indicatori di liquiditaฬ della banca si mantengono su livelli di eccellenza: il Liquidity Coverage ratio (LCR) si conferma al 338% (dal 363% del 30 settembre 2022) e il Net Stable Funding ratio (NSFR) al 203% (dal 215% del 30 settembre 2022).
RISULTATI COMMERCIALI
Le masse totali di Banca Generali al 31 dicembre 2022 si sono attestate a โฌ83,1 miliardi (-3,1%), mostrando una buona tenuta in un anno straordinariamente complesso e caratterizzato da pesanti perdite tanto per i mercati azionari che per quelli obbligazionari.
Le soluzioni gestite, le piuฬ esposte alla correzione dei mercati, hanno toccato a fine anno i โฌ40,1 miliardi (-9,4%). Nellโambito di queste, si evidenzia il forte incremento della componente investita in prodotti dedicati alla sostenibilitaฬ (ESG). Questi ammontano infatti a โฌ12,9 miliardi, rappresentando il 32,2% delle soluzioni gestite complessive. Si precisa che a fine periodo eฬ intervenuta una variazione nel perimetro di rendicontazione dei prodotti ESG. Lโanalisi eฬ stata infatti estesa a tutti i prodotti ex art.8/art.9 SFDR in catalogo mentre precedentemente il perimetro rendicontato si riferiva esclusivamente ai fondi ex art.8/art.9 SFDR inclusi nella piattaforma proprietaria di Banca Generali dedicata alle soluzioni ESG. Il cambio di perimetro ha comportato che le strategie rendicontate siano passate da circa 260 a circa 800 a fine 2022.
I prodotti assicurativi tradizionali (Ramo I) sono risultati pari a โฌ15,3 miliardi (-5,6%) risentendo, temporaneamente, del rialzo dei rendimenti obbligazionari.
La componente amministrata eฬ salita a โฌ27,6 miliardi (+9,5%), di cui โฌ12,1 miliardi (+1,2%) in conti correnti e โฌ15,5 miliardi (+16,9%) in conti amministrati (AuC). La crescita di questโultimi eฬ stata favorita dallo straordinario movimento al rialzo della curva dei tassi a breve e medio termine che la Banca ha accompagnato con un potenziamento dellโofferta di advisory sui titoli e portafogli obbligazionari attraverso i propri servizi di Consulenza Evoluta.
A questo proposito, si segnala lโottimo risultato delle masse in Consulenza Evoluta (BGPA) che a fine dicembre ammontavano a โฌ7,4 miliardi, in aumento dellโ1,3% rispetto al dato di fine 2021 nonostante la difficile performance dei mercati finanziari. La loro incidenza sulle masse totali eฬ salita allโ8,9% (dallโ8,5% di fine 2021).
La raccolta netta totale del 2022 si eฬ confermata solida a โฌ5,7 miliardi, attestandosi al 7% delle masse di inizio periodo. Il risultato eฬ positivo data la complessitaฬ del periodo e conferma ancora una volta la capacitaฬ e lโesperienza dei Consulenti di Banca Generali di seguire e supportare le scelte di investimento dei propri clienti in qualsiasi contesto di mercato.
Nellโanno la raccolta eฬ stata indirizzata principalmente verso i conti amministrati che hanno cumulato โฌ4,3 miliardi, piuฬ che quadruplicando le masse raccolte nellโesercizio precedente. Tale risultato riflette la volontaฬ di cogliere le opportunitaฬ di mercato indotte dallโavvio straordinario di politiche monetarie particolarmente restrittive da parte delle Banche Centrali a livello internazionale.
I flussi netti in soluzioni gestite sono stati pari a โฌ2,0 miliardi, di cui โฌ0,8 miliardi realizzati nellโultimo trimestre dellโanno con il lancio di unโampia gamma di nuovi prodotti, in particolare contenitori finanziari e fondi retail, espressamente pensati per gestire in modo dinamico la componente obbligazionaria e favorire un graduale aumento delle posizioni di rischio.
Anche i nuovi flussi in Consulenza Evoluta sono stati particolarmente soddisfacenti nel corso dellโanno attestandosi a โฌ940 milioni, di cui โฌ557 milioni nel quarto trimestre in virtuฬ del rafforzamento dellโofferta di consulenza sullโobbligazionario e i digital portfolios.
In termini di canali di acquisizione, il 79% della raccolta da inizio anno eฬ stato realizzato dalla struttura esistente di Consulenti finanziari di Banca Generali3, dato che testimonia ancora una volta la proattivitaฬ e qualitaฬ dei professionisti della rete.
RACCOLTA NETTA AL 31 GENNAIO 2023
La raccolta di gennaio eฬ stata pari a โฌ417 milioni. Nel mese viene confermata la crescita dei conti amministrati (โฌ484 milioni) per la propensione degli investitori alla ricerca di protezione in un clima di persistente volatilitaฬ, oltre che per le rinnovate opportunitaฬ offerte dal nuovo scenario dei titoli obbligazionari.
Le soluzioni gestite si sono attestate a โฌ53 milioni con un significativo contributo dei fondi retail e dei contenitori finanziari, che hanno registrato una raccolta complessiva di โฌ74 milioni.
Le masse in Consulenza Evoluta (BGPA) hanno sfiorato i โฌ7,7 miliardi a fine mese (+4,0% da inizio anno).
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Nonostante la turbolenza e lโincertezza che ha caratterizzato il 2022, la Banca rimane in linea con gli obiettivi per il triennio 2022-2024 comunicati ai mercati in occasione dellโInvestor Day 2022:
- – ย Crescita dimensionale (Consistent Growth): stima per il triennio 2022-2024 di un flusso cumulato di raccolta netta compreso tra โฌ18,0-โฌ22,0 miliardi;
- – ย Crescita reddituale (Profitable Growth): obiettivo di generare una crescita media ponderata (CAGR) degli utili ricorrenti pari al 10-15% nellโarco del triennio 2022-2024;
- – ย Crescita remunerativa (Remunerative Growth): distribuire dividendi in crescita nellโarco del piano, sulla base della Dividend Policy approvata:
- Pay-out degli utili fissato secondo i seguenti criteri: โช 70-80%sullaquotadiutiliricorrenti;
โช 50-100%sullaquotadiutilivariabili. - Meccanismo di pagamento dei dividendi suddiviso in due tranche:
- โช ย 1ยฐ Tranche: Anno T / 2ยฐ Trimestre;
- โช ย 2ยฐ Tranche: Anno (T+1) / 1ยฐ Trimestre.
Su queste basi e alla luce delle previsioni di utili, la Banca conferma lโobiettivo di distribuire โฌ7,5-โฌ8,5 per azione di dividendi cumulati nel periodo 2022-2025 (vista per cassa).
- Pay-out degli utili fissato secondo i seguenti criteri: โช 70-80%sullaquotadiutiliricorrenti;
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