sabato 5 Aprile 2025

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2022.

Banca Generali: utile netto ricorrente ai massimi (+25%)

Lโ€™Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: โ€œUsciamo dallโ€™anno peggiore della storia dei mercati ancora piuฬ€ forti, dimostrando nel confronto con lโ€™industria unโ€™eccellente tenuta delle masse che sottende grandi competenze gestionali e pregi della gamma dโ€™offerta. In particolare, toccano nuovi livelli massimi i servizi di investimento, dalle gestioni patrimoniali alla consulenza evoluta, a conferma della qualitaฬ€ nelle soluzioni a maggiore valore aggiunto che rafforzano la nostra leadership nel private banking. Le voci del conto economico e dello stato patrimoniale fotografano, con la crescita a doppia cifra delle attivitaฬ€ ricorrenti e la soliditaฬ€ dei coefficienti patrimoniali, lโ€™eccellenza e la sostenibilitaฬ€ della banca che puoฬ€ contare sulla crescente diversificazione dei ricavi e sul valore degli attivi. Nonostante le incognite economiche e geopolitiche e le pressioni dalle Borse nel 2022, dopo il primo anno siamo in linea, e per certe voci addirittura avanti, rispetto agli ambiziosi obiettivi del nostro piano triennale. Lโ€™attenzione e la determinazione che ci arriva dai banker e la fiducia dai clienti ci fanno guardare con ottimismo ai prossimi mesi in cui siamo convinti di continuare a crescere a ritmi superiori a quelli del nostro settore di riferimentoโ€.

RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022

Lโ€™esercizio 2022 si eฬ€ chiuso con un utile netto consolidato di โ‚ฌ213,0 milioni, contro i โ‚ฌ323,1 milioni dellโ€™esercizio precedente che aveva beneficiato degli effetti straordinari di mercati finanziari estremamente favorevoli. Al contrario, lo scorso anno eฬ€ stato caratterizzato da un contesto particolarmente negativo per gli investimenti vista la concomitante discesa di tutte le asset class innescata delle tensioni geopolitiche e dal cambio di paradigma sui tassi per le pressioni inflattive. A parziale compensazione, si segnala il contributo positivo generato dalla progressiva revisione al rialzo del rendimento degli attivi bancari con il rialzo dei tassi dโ€™interesse.

Nonostante lo scenario complesso, Banca Generali ha saputo migliorare la qualitaฬ€ delle proprie voci di business mostrando una crescente sostenibilitaฬ€ finanziaria. Lโ€™utile netto ricorrente eฬ€ infatti salito del 25,2% a โ‚ฌ221,1 milioni, rispetto ai โ‚ฌ176,6 milioni del 2021.
Tale valore segna un nuovo massimo storico nel percorso di sviluppo sostenibile della banca, superiore alle stime interne e agli obiettivi presentati nel piano triennale. Al risultato hanno contribuito la flessibilitaฬ€ del modello di business e le numerose iniziative messe in atto per favorire la diversificazione e la sostenibilitaฬ€ dei ricavi. A questi si aggiunge una prudente attenzione ai costi che contribuisce a rafforzare lโ€™efficienza operativa supportando la redditivitaฬ€ ricorrente.

Guardando nel dettaglio alla voce dei profitti, questi registrano nella componente di utile non- ricorrente un impatto negativo di โ‚ฌ8,1 milioni che tiene conto delle condizioni sfavorevoli dei mercati e dellโ€™onere straordinario di โ‚ฌ35,3 milioni pagato sulla base dellโ€™accordo quadro raggiunto con lโ€™Agenzia delle Entrate in data 19 settembre 2022 (nella definizione della controversia fiscale legata al trasferimento della delega di gestione di BG Sicav a BGFML nel 2008). Lโ€™accordo ha aperto la strada alla piena attuazione delle procedure di Adempimento Collaborativo a cui Banca Generali eฬ€ stata ammessa a partire dallโ€™esercizio 2020. Attraverso questo approccio, Banca Generali si impegna alla piena collaborazione preventiva con lโ€™autoritaฬ€ fiscale riducendo in modo significativo il rischio di contenziosi futuri, nellโ€™interesse di tutti i suoi stakeholders e in coerenza con i principi di sostenibilitaฬ€ che la Banca ha adottato.

Al netto di tale onere fiscale, lโ€™utile netto non-ricorrente si sarebbe attestato a โ‚ฌ27,2 milioni contro i โ‚ฌ146,5 milioni dello scorso anno che – come giaฬ€ citato – beneficiava di un contesto differente di mercato.

La posizione patrimoniale si eฬ€ confermata solida e superiore ai requisiti specifici fissati per la societaฬ€ da Banca dโ€™Italia, nellโ€™ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP).

Esaminando nello specifico le principali voci di bilancio si segnala quanto segue:

Il margine di intermediazione si eฬ€ attestato a โ‚ฌ639,8 milioni, che si confrontano con i โ‚ฌ779,3 milioni dellโ€™esercizio precedente. Il risultato presenta da un lato un sensibile incremento del margine finanziario (โ‚ฌ168,3 milioni, +50,3%) e la tenuta delle commissioni nette ricorrenti (โ‚ฌ452,2 milioni, +1,2%), mentre dallโ€™altro ha risentito della contrazione delle commissioni variabili dovuta alle condizioni negative dei mercati.

Nello specifico, il margine finanziario ha tratto beneficio della crescita del margine di interesse a โ‚ฌ145,0 milioni (+74,0%), sostenuto dallโ€™aumento dei volumi e dei rendimenti del banking book e del portafoglio crediti in scia al rialzo dei tassi dโ€™interesse nellโ€™anno. Gli impieghi fruttiferi sono saliti del 4,9% a โ‚ฌ15,8 miliardi e la loro marginalitaฬ€ ha mostrato un progressivo sviluppo nel corso del 2022 raggiungendo i 95bps in chiusura dโ€™anno (+38bps a/a). Lโ€™aumento della marginalitaฬ€ eฬ€ legato in primis alle caratteristiche del portafoglio obbligazionario che rappresenta il 96% delle attivitaฬ€ finanziarie e risulta idealmente posizionato per sfruttare il rialzo dei rendimenti grazie alla duration corta (1,2 anni) e allโ€™elevata quota di titoli a tasso variabile (53%). Il portafoglio crediti (โ‚ฌ2,5 miliardi, +4,8%) risulta altrettanto favorevolmente esposto al rialzo dei tassi essendo per la quasi totalitaฬ€ costituito da prodotti a tasso variabile.

Le commissioni lorde ricorrenti sono state pari a โ‚ฌ940,7 milioni a fine anno, sostanzialmente invariate rispetto allโ€™esercizio precedente (โ‚ฌ942,7 milioni). Tale risultato eฬ€ stato particolarmente supportato dalla diversificazione di prodotto e di servizio perseguita dalla Banca nel corso degli ultimi anni. Le commissioni lorde di gestione hanno mostrato una lieve crescita a โ‚ฌ812,9 milioni (+1,1%) grazie alla tenuta delle masse medie e della marginalitaฬ€ nonostante la crescente pressione derivante dalla dinamica dei mercati. Le commissioni bancarie e dโ€™ingresso (โ‚ฌ127,8 milioni, – 7,6%) sono state penalizzate dalla contrazione ciclica delle attivitaฬ€ piuฬ€ strettamente connesse allโ€™andamento dei listini, in parte compensata dallโ€™aumento delle commissioni legate ai servizi di Consulenza Evoluta (BGPA) e alle attivitaฬ€ bancarie tradizionali.

Le commissioni variabili si sono ridotte a โ‚ฌ19,3 milioni contro i โ‚ฌ220,5 milioni dellโ€™esercizio precedente, toccando il livello piuฬ€ basso degli ultimi dieci anni in risposta alla giaฬ€ citata sfavorevole dinamica dei mercati finanziari nellโ€™anno.

I costi operativi totali hanno raggiunto i โ‚ฌ256,5 milioni con un incremento del 5,9% che include โ‚ฌ3,5 milioni di oneri straordinari. I costi operativi โ€œcoreโ€ sono stati pari a โ‚ฌ232,9 milioni, di cui โ‚ฌ6,1 milioni legati allโ€™avvio di โ€˜BG Suisseโ€™, e si confermano dunque in linea con le proiezioni di crescita del piano triennale.

Gli indici di efficienza operativa si mantengono su livelli di eccellenza: i costi totali sulle masse sono state pari a 31 bps a fine anno, in leggero rialzo dovuto alla dinamica delle masse di riferimento per lโ€™andamento dei mercati di riferimento, e il Cost/Income ratio, su basi rettificate per le componenti non ricorrenti, eฬ€ migliorato ulteriormente al 40,8% dal 43,0% dellโ€™esercizio precedente.

Le voci relative ad accantonamenti, contributi ai fondi bancari e rettifiche di valore nette si sono attestate a โ‚ฌ53,0 milioni contro i โ‚ฌ63,4 milioni dello scorso anno (-16,3%) escludendo gli oneri di natura straordinaria dello scorso anno2. La riduzione eฬ€ legata principalmente ai minori stanziamenti a copertura degli impegni per indennitaฬ€ contrattuali e incentivazioni pluriennali registrati nel 2022, anche in virtuฬ€ del rialzo dei tassi di attualizzazione utilizzati per le valutazioni statistico attuariali. Tali minori stanziamenti sono stati parzialmente compensati da maggiori accantonamenti per rischi e oneri -per tenere conto delle condizioni di mercato particolarmente severe che hanno caratterizzato il 2022 – e da maggiori contributi ai fondi interbancari.

RISULTATI ECONOMICI DEL QUARTO TRIMESTRE 2022

Lโ€™utile netto del quarto trimestre 2022 eฬ€ salito a โ‚ฌ57,6 milioni dai โ‚ฌ52,2 milioni dello scorso anno (+10,4%). A testimonianza della sostenibilitaฬ€ di tale risultato, si evidenzia che lโ€™utile netto ricorrente, che esclude le voci variabili, eฬ€ cresciuto del 29,2% a โ‚ฌ57,6 milioni nel periodo.

Il margine di intermediazione eฬ€ aumentato del 2,3% a โ‚ฌ170,2 milioni, rispetto ai โ‚ฌ166,4 milioni del 2021. Sul dato ha influito lโ€™eccezionale crescita del margine di interesse (โ‚ฌ57,1 milioni, +214,9%) spinto dal rialzo della redditivitaฬ€ degli attivi fruttiferi nel trimestre. Al risultato hanno inoltre contribuito โ‚ฌ6 milioni legati alla revisione dei rendimenti del portafoglio di titoli inflation-linked.

I costi operativi sono stati pari a โ‚ฌ74,7 milioni, a fronte dei โ‚ฌ71,2 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno (+4,9%), includendo โ‚ฌ0,9 milioni di poste straordinarie. La componente โ€˜coreโ€™ ha raggiunto i โ‚ฌ68,3 milioni (contro i โ‚ฌ64,2 milioni del quarto trimestre 2021), di cui โ‚ฌ2,1 milioni di costi per il piano di crescita in Svizzera.

Il risultato operativo eฬ€ stato di โ‚ฌ95,5 milioni, in lieve aumento rispetto ai โ‚ฌ95,2 milioni del quarto trimestre 2021. Il risultato pre-tasse eฬ€ cresciuto a โ‚ฌ78,0 milioni contro i โ‚ฌ76,0 milioni dello scorso anno (+2,6%) dopo aver spesato poste per accantonamenti ordinari e straordinari per โ‚ฌ16,1 milioni contro i โ‚ฌ19,2 milioni dello scorso esercizio.

LA PROPOSTA DI DIVIDENDO

Il CDA ha deliberato di presentare allโ€™Assemblea degli Azionisti programmata, come da calendario finanziario, per il 19 aprile p.v. in prima convocazione la proposta di distribuire dividendi per โ‚ฌ192,8 milioni, pari a โ‚ฌ1,65 per azione (al lordo delle ritenute di legge) per ognuna delle 116.851.637 azioni emesse e corrispondenti ad un pay-out totale del 90,5% dellโ€™utile consolidato dellโ€™esercizio 2022.

Il calcolo dei dividendi riflette lโ€™applicazione di un pay-out dellโ€™80% sugli utili ricorrenti e del 60% dellโ€™utile non ricorrente sterilizzato dellโ€™importo di โ‚ฌ35,3 milioni di imposte versate a saldo dellโ€™Accordo Fiscale siglato lo scorso 19 settembre 2022 con lโ€™Agenzia delle Entrate. Si eฬ€ ritenuto infatti opportuno non penalizzare la proposta di dividendo per rettifiche che traggono origine da fatti accaduti nel 2008.

La distribuzione, se approvata dallโ€™Assemblea, avverraฬ€ con le seguenti modalitaฬ€:

โ–ชย  โ‚ฌ 1,00 per azione con data di stacco il 22 maggio 2023; record date 23 maggio 2023, data di pagamento 24 maggio 2023

โ–ช โ‚ฌ 0,65 per azione con data di stacco il 19 febbraio 2024; record date 20 febbraio 2024, data di pagamento 21 febbraio 2024

Al prezzo di chiusura del titolo Banca Generali del 6 febbraio 2023 di โ‚ฌ34,1 per azione, il dividendo proposto configura un rendimento del 4,8 %.

Si conferma inoltre che Banca Generali procederaฬ€ al pagamento della seconda tranche del dividendo 2021 giaฬ€ deliberato e pari a โ‚ฌ0,80 per azione con le seguenti modalitaฬ€: data di stacco il 20 febbraio 2023; record date 21 febbraio 2023, data di pagamento 22 febbraio 2023.

I COEFFICIENTI PATRIMONIALI AL 31 DICEMBRE 2022

Al 31 dicembre 2022, La Banca presenta un CET1 ratio del 15,6% (dal 15,7% del 30 settembre 2022) e un Total Capital ratio (TCR) del 16,7% (dal 16,8% del 30 settembre 2022). Tali coefficienti patrimoniali tengono conto della proposta di distribuzione di un dividendo per azione di โ‚ฌ1,65 che corrisponde ad un pay-out ratio del 90,5% dellโ€™utile consolidato 2022.

Tali coefficienti patrimoniali risultano superiori ai requisiti specifici fissati per il Gruppo da Banca dโ€™Italia (CET 1 ratio allโ€™8,0% e Total Capital Ratio al 12,3%), nellโ€™ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale SREP per il 2023.

Lโ€™indicatore di leva finanziaria (Leverage) della Banca al 31 dicembre 2022 si posiziona al 4,3% (dal 4,2% del 30 settembre 2022) confermandosi sostanzialmente stabile e ampiamente sopra i requisiti regolamentari.

Gli indicatori di liquiditaฬ€ della banca si mantengono su livelli di eccellenza: il Liquidity Coverage ratio (LCR) si conferma al 338% (dal 363% del 30 settembre 2022) e il Net Stable Funding ratio (NSFR) al 203% (dal 215% del 30 settembre 2022).

RISULTATI COMMERCIALI

Le masse totali di Banca Generali al 31 dicembre 2022 si sono attestate a โ‚ฌ83,1 miliardi (-3,1%), mostrando una buona tenuta in un anno straordinariamente complesso e caratterizzato da pesanti perdite tanto per i mercati azionari che per quelli obbligazionari.

Le soluzioni gestite, le piuฬ€ esposte alla correzione dei mercati, hanno toccato a fine anno i โ‚ฌ40,1 miliardi (-9,4%). Nellโ€™ambito di queste, si evidenzia il forte incremento della componente investita in prodotti dedicati alla sostenibilitaฬ€ (ESG). Questi ammontano infatti a โ‚ฌ12,9 miliardi, rappresentando il 32,2% delle soluzioni gestite complessive. Si precisa che a fine periodo eฬ€ intervenuta una variazione nel perimetro di rendicontazione dei prodotti ESG. Lโ€™analisi eฬ€ stata infatti estesa a tutti i prodotti ex art.8/art.9 SFDR in catalogo mentre precedentemente il perimetro rendicontato si riferiva esclusivamente ai fondi ex art.8/art.9 SFDR inclusi nella piattaforma proprietaria di Banca Generali dedicata alle soluzioni ESG. Il cambio di perimetro ha comportato che le strategie rendicontate siano passate da circa 260 a circa 800 a fine 2022.

I prodotti assicurativi tradizionali (Ramo I) sono risultati pari a โ‚ฌ15,3 miliardi (-5,6%) risentendo, temporaneamente, del rialzo dei rendimenti obbligazionari.

La componente amministrata eฬ€ salita a โ‚ฌ27,6 miliardi (+9,5%), di cui โ‚ฌ12,1 miliardi (+1,2%) in conti correnti e โ‚ฌ15,5 miliardi (+16,9%) in conti amministrati (AuC). La crescita di questโ€™ultimi eฬ€ stata favorita dallo straordinario movimento al rialzo della curva dei tassi a breve e medio termine che la Banca ha accompagnato con un potenziamento dellโ€™offerta di advisory sui titoli e portafogli obbligazionari attraverso i propri servizi di Consulenza Evoluta.

A questo proposito, si segnala lโ€™ottimo risultato delle masse in Consulenza Evoluta (BGPA) che a fine dicembre ammontavano a โ‚ฌ7,4 miliardi, in aumento dellโ€™1,3% rispetto al dato di fine 2021 nonostante la difficile performance dei mercati finanziari. La loro incidenza sulle masse totali eฬ€ salita allโ€™8,9% (dallโ€™8,5% di fine 2021).

La raccolta netta totale del 2022 si eฬ€ confermata solida a โ‚ฌ5,7 miliardi, attestandosi al 7% delle masse di inizio periodo. Il risultato eฬ€ positivo data la complessitaฬ€ del periodo e conferma ancora una volta la capacitaฬ€ e lโ€™esperienza dei Consulenti di Banca Generali di seguire e supportare le scelte di investimento dei propri clienti in qualsiasi contesto di mercato.

Nellโ€™anno la raccolta eฬ€ stata indirizzata principalmente verso i conti amministrati che hanno cumulato โ‚ฌ4,3 miliardi, piuฬ€ che quadruplicando le masse raccolte nellโ€™esercizio precedente. Tale risultato riflette la volontaฬ€ di cogliere le opportunitaฬ€ di mercato indotte dallโ€™avvio straordinario di politiche monetarie particolarmente restrittive da parte delle Banche Centrali a livello internazionale.

I flussi netti in soluzioni gestite sono stati pari a โ‚ฌ2,0 miliardi, di cui โ‚ฌ0,8 miliardi realizzati nellโ€™ultimo trimestre dellโ€™anno con il lancio di unโ€™ampia gamma di nuovi prodotti, in particolare contenitori finanziari e fondi retail, espressamente pensati per gestire in modo dinamico la componente obbligazionaria e favorire un graduale aumento delle posizioni di rischio.

Anche i nuovi flussi in Consulenza Evoluta sono stati particolarmente soddisfacenti nel corso dellโ€™anno attestandosi a โ‚ฌ940 milioni, di cui โ‚ฌ557 milioni nel quarto trimestre in virtuฬ€ del rafforzamento dellโ€™offerta di consulenza sullโ€™obbligazionario e i digital portfolios.

In termini di canali di acquisizione, il 79% della raccolta da inizio anno eฬ€ stato realizzato dalla struttura esistente di Consulenti finanziari di Banca Generali3, dato che testimonia ancora una volta la proattivitaฬ€ e qualitaฬ€ dei professionisti della rete.

RACCOLTA NETTA AL 31 GENNAIO 2023

La raccolta di gennaio eฬ€ stata pari a โ‚ฌ417 milioni. Nel mese viene confermata la crescita dei conti amministrati (โ‚ฌ484 milioni) per la propensione degli investitori alla ricerca di protezione in un clima di persistente volatilitaฬ€, oltre che per le rinnovate opportunitaฬ€ offerte dal nuovo scenario dei titoli obbligazionari.

Le soluzioni gestite si sono attestate a โ‚ฌ53 milioni con un significativo contributo dei fondi retail e dei contenitori finanziari, che hanno registrato una raccolta complessiva di โ‚ฌ74 milioni.

Le masse in Consulenza Evoluta (BGPA) hanno sfiorato i โ‚ฌ7,7 miliardi a fine mese (+4,0% da inizio anno).

 

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nonostante la turbolenza e lโ€™incertezza che ha caratterizzato il 2022, la Banca rimane in linea con gli obiettivi per il triennio 2022-2024 comunicati ai mercati in occasione dellโ€™Investor Day 2022:

  • – ย Crescita dimensionale (Consistent Growth): stima per il triennio 2022-2024 di un flusso cumulato di raccolta netta compreso tra โ‚ฌ18,0-โ‚ฌ22,0 miliardi;
  • – ย Crescita reddituale (Profitable Growth): obiettivo di generare una crescita media ponderata (CAGR) degli utili ricorrenti pari al 10-15% nellโ€™arco del triennio 2022-2024;
  • – ย Crescita remunerativa (Remunerative Growth): distribuire dividendi in crescita nellโ€™arco del piano, sulla base della Dividend Policy approvata:
    1. Pay-out degli utili fissato secondo i seguenti criteri: โ–ช 70-80%sullaquotadiutiliricorrenti;
      โ–ช 50-100%sullaquotadiutilivariabili.
    2. Meccanismo di pagamento dei dividendi suddiviso in due tranche:
      • โ–ช ย 1ยฐ Tranche: Anno T / 2ยฐ Trimestre;
      • โ–ช ย 2ยฐ Tranche: Anno (T+1) / 1ยฐ Trimestre.
        Su queste basi e alla luce delle previsioni di utili, la Banca conferma lโ€™obiettivo di distribuire โ‚ฌ7,5-

        โ‚ฌ8,5 per azione di dividendi cumulati nel periodo 2022-2025 (vista per cassa).

 

 

 

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