sabato 5 Aprile 2025

Nel terzo quadrimestre 2022, secondoย il 49,3% di agenti immobiliari Fimaaย โ€“ Federazione italiana mediatori agenti dโ€™affari, aderente a Confcommercio-Imprese per lโ€™Italia โ€“ intervistati, il mercato della compravendita abitativa si caratterizza per laย stabilizzazioneย dellaย domanda per acquisto, conย variazioni percentuali congiunturali del numero di scambi sugli stessi livelli del II quadrimestre 2022ย (giudizi espressi dal 42,9% del panel). Ciรฒ porterebbe ilย numero di scambi di abitazioni per il 2022 a 790 milaย (+5,4%). I prezzi medi di vendita sono cresciuti della stessa percentuale del periodo precedente (+3,0%, dati Istat) secondo il 56,6% degli intervistati. (Tav. 1).

Casa, indagine Fimaa-Confcommercio: nel 2022 compravendite in aumento del 5,4% rispetto al 2021

รˆ la fotografia del sentiment del mercato immobiliare residenziale, riferito al consuntivo del terzo quadrimestre 2022 e previsioni per il primo quadrimestre 2023, realizzato dallโ€™Ufficio studi Fimaaย โ€“ coordinato da Andrea Oliva โ€“ che evidenzia un mercato ancora forte nei fondamentali, con percentuali di crescita โ€œpiรน limitateโ€.ย Si evidenzia unโ€™offerta di abitazioni poste in vendita in riduzione secondo il 71,2% di operatori interpellati.

Le risposte sullโ€™indagine, fornite dai rilevatoriย Fimaaย (attraverso un questionario online, con metodologia Cawi) hanno riguardato le cittร  e le province di:ย Ancona, Asti, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Catania, Chieti, Cremona, Cuneo, Enna, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlรฌ-Cesena, Genova, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Mantova, Matera, Messina, Milano, Modena, Monza e Brianza, Napoli, Novara, Olbia-Tempio, Oristano, Padova, Pavia, Perugia, Pesaro e Urbino, Piacenza, Pordenone, Ragusa, Ravenna, Roma, Sassari, Savona, Taranto, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Verona, Viterboย permettendo di tracciare un significativo quadro congiunturale dellโ€™attuale momento di mercato e dei prossimi 4 mesi.

Secondo i giudizi espressi,ย lโ€™appartamento piรน richiesto del 2022ย รจย indipendenteย (76,6%), localizzato inย periferiaย oย hinterlandย delle cittร  (40,3%), inย classe energetica medio-altaย (40,5%),ย ristrutturatoย (36,6%),ย con terrazzo o balconeย (53,8%). In questi ultimi due anni appare si sia consolidata infatti la richiesta di una classe energetica alta: B, C o D รจ lโ€™ipotesi prescelta dal 40,5% del campione.

In media, il terrazzo o balcone รจ preferito nel 53,8% di richieste, diventano il 60,8% nel Nord e sono sorpassate dal giardino o cortile privato nelle regioni centrali o meridionali e insulari (50,7% e 51,9% rispettivamente). La tipologia di riscaldamento piรน richiesto รจ quello autonomo (98,9% di preferenze), probabilmente a causa dellโ€™innalzamento del costo dellโ€™energia si desidera un migliore controllo dei costi. (Tav. 2).

Previsioni.ย Per ilย primo quadrimestre del 2023ย sulle variazioni del numero di compravendite emerge unย minore ottimismo rispetto al passato, con un incremento dei giudizi di diminuzione che diventano la modalitร  piรน scelta dagli operatori (61,8%). Per le variazioni dei prezzi il 55,3% degli agenti immobiliari Fimaa ipotizza una variazione analoga a quella dellโ€™ultimo quadrimestre 2022:ย +3,1% nel I trimestre 2023. (Tav. 2).

Fattori che influenzeranno il mercato nel primo quadrimestre 2023. Incremento dei tassi suiย mutui,ย inflazione,ย situazione economicaย generale,ย rincariย delle materie prime,ย agevolazioniย per i giovani,ย scarsitร  di offerta. (Fig. 6).

Il mercato della locazione.ย Nel terzo quadrimestre del 2022, a giudizio di quasi lโ€™80% di operatori interpellati, laย domandaย si รจ ulteriormenteย rafforzata; per quasi la stessa quota (73,4%)ย lโ€™offerta รจ diminuita. Di conseguenza, la maggior parte del campione di agenti immobiliari interpellati (42,5%) riferisce una variazione del numero di contratti di locazione analoga a quella fatta registrare nel secondo quadrimestre dellโ€™anno. Per i canoni di locazione il 51,4% degli interpellati riferisce un incremento percentuale maggiore rispetto a quello del quadrimestre precedente. Per i primi 4 mesi del 2023 il 49,2% del panel prevede una variazione del numero di contratti di affitto sugli stessi livelli di quelli dellโ€™ultima parte del 2022, cosรฌ come evidenzia il 55,7% per i canoni di locazione. (Tav. 3).

Andrea Oliva, coordinatore Ufficio studi Fimaa: โ€œDallo studio emerge che la periferia e lโ€™hinterland restano le zone preferite dagli italiani per lโ€™acquisto. Seguite dalle zone centrali e dalle piccole cittร  non capoluogo di provincia. Gli immobili indipendenti (ville o villette) sono i piรน richiesti, soprattutto nel Sud e nelle Isole. Nel centro Italia le preferenze maggiori sono espresse per le zone centrali o semicentrali delle cittร . Negli ultimi due anni, inoltre, si รจ consolidata la domanda per una classe energetica alta: B, C o D seguita dalla classe Aโ€.

Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa:ย โ€œNel primo quadrimestre del 2023 le rilevazioni evidenziano una possibile riduzione delle compravendite con valori stabili, rispetto al quadrimestre precedente. Nonostante la particolare congiuntura economica che stiamo vivendo, caratterizzata dalla destabilizzazione internazionale per il conflitto russo-ucraino, dallโ€™aumento dellโ€™inflazione e dei tassi dei mutui, il mattone si conferma un bene rifugio. Lโ€™inflazione, in particolar modo, rappresenta un fattore bifronte per il mercato immobiliare perchรฉ da un lato invoglia ad investire i risparmi in modo sicuro con lโ€™acquisto immobiliare e dallโ€™altro erode il potere di acquisto delle famiglie. Inoltre, dallo studio Fimaa emerge come la domanda sia rivolta verso immobili efficientati energeticamente. In tal senso la necessitร  di una migliore gestione dei costi dellโ€™energia si accompagna con quella riguardante la tenuta del valore delle case, che potrebbe risentire dellโ€™attuale direttiva europea sulla prestazione energetica, con lโ€™obbligo per tutti gli immobili residenziali di raggiungere classi energetiche elevate. Per ridurre lโ€™impatto ambientale degli edifici serve piรน gradualitร  tenendo conto degli aspetti architettonici degli immobili del nostro Paese. Si deve scongiurare il rischio di eventuali svalutazioni che potrebbero investire la maggior parte degli immobili italiani tuttora in classe G ed F”.

 

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