Oggi il Consiglio dell’Unione Europea ha aggiunto due paesi – le Isole Turks e Caicos e il Vietnam – alla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Allo stesso tempo, il Consiglio ha rimosso dalla lista tre paesi – Figi, Samoa e Trinidad e Tobago – che ora rispettano tutte le norme internazionali concordate.
Paradisi fiscali, Ue aggiorna lista: entra in black list il Vietnam, escono Fiji e Samoa
La lista contribuisce agli sforzi messi in atto dall’UE per promuovere la buona governance in materia fiscale a livello mondiale. È composta da paesi che non rispettano le norme fiscali internazionali concordate o non hanno rispettato i loro impegni in materia di buona governance fiscale entro un termine specifico.
A seguito dell’aggiornamento odierno, la lista comprende 10 giurisdizioni:
- Samoa americane
- Anguilla
- Guam
- Palau
- Panama
- Russia
- Isole Turks e Caicos
- Isole Vergini degli Stati Uniti
- Vanuatu
- Vietnam
L’aggiornamento presenta sviluppi sia positivi che negativi, rispecchiando così il carattere dinamico del processo, che comporta il monitoraggio costante delle pratiche fiscali in altre giurisdizioni.
Il gruppo “Codice di condotta (Tassazione delle imprese)” prepara gli aggiornamenti e dialoga con tutte le giurisdizioni coinvolte per aiutarle a migliorare il loro quadro giuridico al fine di risolvere i problemi individuati. Il gruppo “Codice di condotta” è composto da rappresentanti ad alto livello degli Stati membri e della Commissione europea e agisce per promuovere una concorrenza fiscale leale all’interno e all’esterno dell’UE.
Aggiornamenti della lista UE (allegato I)
Le Isole Turks e Caicos sono state incluse nell’allegato I della lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali a seguito delle preoccupazioni sollevate dal forum dell’OCSE sulle pratiche fiscali dannose per quanto riguarda l’applicazione dei requisiti di sostanza economica nella giurisdizione.
Il Vietnam è stato inserito nella lista UE dopo che il riesame condotto dal forum globale dell’OCSE ha rivelato che il paese non rispettava le norme necessarie per quanto riguarda lo scambio di informazioni fiscali su richiesta.
Inoltre, le voci dell’allegato I relative a Samoa americane, Guam e Isole Vergini degli Stati Uniti sono state aggiornate al fine di tenere conto degli sforzi messi in atto per garantire il rispetto di determinate norme di cooperazione fiscale. Tuttavia, i progressi non sono stati ritenuti sufficienti per giustificare la loro completa cancellazione dall’elenco.
Aggiornamenti del documento sullo stato di avanzamento (allegato II)
Oltre alla lista delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali, il Consiglio ha approvato il consueto documento sullo stato di avanzamento (allegato II), che riflette la cooperazione in corso dell’UE con i suoi partner internazionali e gli impegni di tali paesi a riformare la loro legislazione per conformarsi alle norme concordate in materia di buona governance fiscale.
Il suo obiettivo è riconoscere il lavoro costruttivo in corso nel settore fiscale e incoraggiare l’approccio positivo adottato dalle giurisdizioni cooperative in vista dell’applicazione dei principi della buona governance fiscale.
Sia Antigua e Barbuda che le Seychelles hanno ricevuto una valutazione positiva dal forum globale per quanto riguarda i loro sistemi di scambio di informazioni fiscali su richiesta. Di conseguenza, entrambe le giurisdizioni hanno rispettato i loro impegni e saranno rimosse dal documento sullo stato di avanzamento.
Al Brunei è stata concessa una proroga di sei mesi per riformare il suo regime di esenzione da tassazione dei redditi di fonte estera. Il tempo supplementare consentirà al Brunei di attuare le modifiche necessarie per essere cancellato dall’elenco.
Contesto
La lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali, creata nel dicembre 2017, fa parte della strategia esterna dell’UE in materia di imposizione e ha lo scopo di contribuire agli sforzi messi in atto per promuovere la buona governance in materia fiscale a livello mondiale.
Le giurisdizioni sono valutate sulla base di una serie di criteri stabiliti dal Consiglio che riguardano la trasparenza fiscale, l’equa imposizione e l’attuazione delle norme internazionali intese a prevenire l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili. Il Consiglio aggiorna la lista due volte all’anno. La prossima revisione è prevista nell’ottobre 2026.
Il presidente del gruppo “Codice di condotta” intrattiene, ove necessario, dialoghi politici e procedurali con le pertinenti giurisdizioni e organizzazioni internazionali.
Le decisioni del Consiglio relative alla lista sono elaborate dal gruppo “Codice di condotta” del Consiglio, che è responsabile anche del monitoraggio delle misure fiscali negli Stati membri dell’UE. Il gruppo “Codice di condotta” collabora strettamente con organismi internazionali quali il forum dell’OCSE sulle pratiche fiscali dannose (FHTP) per promuovere la buona governance fiscale a livello mondiale.