venerdì 9 Gennaio 2026

L’impennata del petrolio sui mercati internazionali rischia di provocare il rialzo immediato in Italia dei listini di benzina e gasolio ai distributori. Lo denuncia il Codacons, che chiede al governo di attivarsi a tutela dei cittadini, specie in vista delle prossime partenze per le vacanze estive.

Petrolio, Codacons: “Da impennata quotazioni rischio rincari per listini dei carburanti”

I prezzi del petrolio, dopo l’attacco di Israele all’Iran, sono volati oggi a 74 dollari al barile, quasi l’8% di più rispetto alle quotazioni di ieri – spiega l’associazione – Se il costo del greggio non invertirà a breve la rotta, il rischio è che i listini alla pompa di benzina e gasolio, dopo la positiva discesa delle ultime settimane, possano subire rincari immediati, come effetto del rialzo delle quotazioni e anche se il carburante venduto oggi agli automobilisti è quello acquistato mesi fa, quando i prezzi del petrolio erano inferiori. Con conseguenze dirette sulle tasche degli automobilisti e sui costi di trasporto.

Per tale motivo il Codacons rivolge un appello al governo, affinché attivi tutti gli strumenti di controllo e vigilanza volti ad evitare qualsiasi possibile speculazione sui prezzi dei carburanti venduti ai cittadini, specie in vista delle prossime partenze degli italiani per le vacanze estive.

 

 

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