Seduta in leggero rialzo per il petrolio sui mercati delle materie prime. Il Wti con consegna a febbraio viene scambiato a 59,58 dollari al barile, in progresso dello 0,24%, mentre il Brent con scadenza marzo avanza dello 0,11%, attestandosi a 64,01 dollari al barile.
Continua intanto la fase positiva dei metalli preziosi, con l’oro che aggiorna nuovi massimi. Il gold spot sale dello 0,91% a 4.713,57 dollari l’oncia, dopo aver toccato un picco intraday a 4.717 dollari. Ancora più marcato il rialzo del contratto Comex con consegna a febbraio, che segna un balzo del 2,59% a 4.714,60 dollari l’oncia.
Non accenna a fermarsi neppure la corsa dell’argento, che guadagna il 5,37% e si porta a 93,29 dollari, dopo aver raggiunto un nuovo massimo storico a 94,71 dollari.
In controtendenza il gas naturale, che apre la giornata in flessione. A pesare sulle quotazioni sono i timori legati al rallentamento della crescita economica globale, alimentati dal rischio di un’escalation commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, oltre all’evoluzione delle condizioni climatiche.
Sulla piazza di Amsterdam, il prezzo del gas arretra dello 0,8%, scendendo a 35,10 euro al megawattora.