I listini asiatici archiviano una seduta prevalentemente positiva, sostenuti dal rimbalzo messo a segno da Wall Street dopo il cambio di tono del presidente statunitense Donald Trump, che ha escluso sia il ricorso alla forza per la Groenlandia sia l’introduzione di nuovi dazi nei confronti dell’Europa.
Rimbalzo in Asia, Tokyo guida i rialzi
A guidare i rialzi è stata la Borsa di Tokyo, che ha chiuso con un progresso dell’1,73%. Andamento più incerto per Hong Kong, rimasta in prossimità della parità, mentre i mercati cinesi hanno mostrato un moderato recupero: Shanghai ha guadagnato lo 0,15% e Shenzhen lo 0,68%.
Segno più anche per Seul, in crescita dello 0,87%, trainata soprattutto dal comparto tecnologico. Il settore dei semiconduttori ha beneficiato dell’attesa per la trimestrale di Intel e delle dichiarazioni rilasciate a Davos dal ceo di Nvidia, Jensen Huang, che hanno riacceso l’ottimismo sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale. In questo contesto, a Tokyo ha registrato un vero balzo Disco, fornitore di Nvidia, con un rialzo del 17%, mentre in Corea del Sud si è distinta Samsung Electronics, in progresso dell’1,8%.
Sul fronte obbligazionario, in Giappone si è osservato un recupero dei titoli di Stato, mentre negli Stati Uniti i rendimenti dei Treasury risultano in aumento. Il dollaro si muove invece senza variazioni significative.
Nel corso del pomeriggio, alle 14.30 ora italiana, l’attenzione degli investitori si sposterà sui dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti, con la pubblicazione del Pil trimestrale e delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.