giovedì 8 Gennaio 2026

“Rottamazione per i decaduti”, è l’apertura odierna di Italia Oggi.  Riapertura in arrivo per i 600 mila contribuenti che non sono in regola con le rate e hanno perso la corsa alla regolarizzazione. Intanto la Lega presenta un nuovo ddl.

Rottamazione cartelle, riapertura in arrivo per i 600mila contribuenti decaduti

Il dibattito sulla riapertura della rottamazione delle cartelle esattoriali è acceso tra i membri della maggioranza e si  concentra particolarmente sui 600.000 soggetti che sono decaduti dal beneficio a causa del mancato pagamento delle rate, perdendo così l’opportunità di regolarizzare la loro posizione fiscale – riporta il quotidiano -.  Il viceministro dell’economia, Maurizio Leo, ha recentemente ribadito, con una certa enfasi, che l’ostacolo alla riapertura non è di natura ideologica, ma piuttosto legato a questioni di risorse finanziarie e di bilancio, motivo per cui la Ragioneria dello Stato si è espressa negativamente sull’opportunità di riaprire il processo, almeno per ora, a causa delle possibili ripercussioni sui flussi di cassa.

Nel frattempo, alla Camera, importanti esponenti della Lega, inclusi il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, hanno partecipato alla seconda presentazione del disegno di legge Gusmeroli riguardante la quinta edizione della rottamazione. Durante l’evento, il vicepremier ha coinvolto anche il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, sottolineando il suo ruolo chiave in questa fase di discussione.

 

 “Sulla rottamazione non siamo contrari, è solo un problema di risorse, bisogna essere cauti”, ha detto il viceministro Leo, che ha poi spiegato meglio l’idea alla base del ripescaggio dei decaduti. “Adesso c’è la richiesta da parte di tutti, e capisco che le richieste sono pressanti. Facciamo una rottamazione su 120 rate, e qui ritorniamo al problema delle coperture. Dove le troviamo? Sono cifre importantissime. Se si trovano le coperture, domani stesso io sottoscrivo, non solo 120 ma 240 rate. Ma se non troviamo le risorse, come facciamo? Vediamo”, ha aggiunto il numero 2 di via XX Settembre, “se si trova un’altra soluzione, ci sono quelli che sono decaduti, gente che non ce l’ha fatta a pagare. Allora il decaduto, a condizione che poi metta a posto le rate a pagare, lo rimettiamo in gioco. Questo si può fare, sicuramente non richiederà uno sforzo finanziario per le casse italiane. Se il ministro Giorgetti mi riesce a dire, io sarò al suo fianco al 100%, non per 120 ma per 240 rate, ma se non si trovano i soldi, l’unico passo che si può fare è questo: rimettere in corsa coloro i quali sono decaduti, per fare in modo che si gestisca questa vicenda in modo coerente per le casse italiane, ma facendo fronte a quelle che sono le esigenze”.

 

Il disegno di legge rispolverato ieri è un provvedimento ad hoc depositato alla Camera e in via di deposito al Senato, per una rottamazione più ampia che permetta di rateizzare i debiti con il fisco in 120 rate tutte dello stesso importo, spalmate su 10 anni, e che includa anche le cartelle al 31 dicembre 2023 (l’attuale limite è il 30 giugno 2022).

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