mercoledì 7 Gennaio 2026

Il Segretario della Cisl Luigi Sbarra, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Messaggero. Ecco i passaggi salienti:

Sbarra (Cisl): “Manovra ok con i soldi per Irpef e cuneo, anche i mercati hanno apprezzato la svolta”

“Il mio giudizio sulla manovra alla luce dell’apprezzamento positivo delle agenzie di rating? Ci fa piacere il giudizio positivo. Per ora siamo di fronte ad anticipazioni rese in conferenza stampa, per dare un giudizio sindacale compiuto è necessario vedere il testo. Anche per questo chiediamo al Governo di essere convocati subito. Ma se gli interventi fossero confermati saremmo di fronte a una manovra che recepisce molte rivendicazioni che la Cisl avanza sin dal mese di luglio. A cominciare proprio dagli aspetti fiscali e contributivi, con la conferma strutturale dell’accorpamento delle aliquote Irpef e della decontribuzione-defiscalizzazione sul lato lavoro del cuneo, che viene anche potenziata ed estesa a un primo strato di fascia media. Due misure che da sole valgono la metà della manovra in termini di cubatura finanziaria. Ci sarebbero circa 3 miliardi sul fondo sanitario nazionale da usare per assunzioni e stabilizzazioni, sanità territoriale , detrazioni proporzionali alla numerosità del nucleo familiare e incentivi forti alla natalità e ai congedi parentali. Tutt’altro che lacrime e sangue. Sarebbero passi in avanti importanti, visto anche il peso di un patto di stabilità europeo che drena dalle casse pubbliche 12 miliardi”.

“I mercati e le agenzie di rating – aggiunge Sbarra – mi sembra che confermino questa nostra prima valutazione». Si poteva fare di piu? «Se non vogliamo aumentare le tasse l’unica redistribuzione deve arrivare da grandi gruppi economici, come chiediamo da tempo. Più in generale ci convince l’impostazione di una manovra attenta ai redditi medi e popolari di lavoratori e pensionati, con il ritorno all’indicizzazione degli assegni pensionistici, interventi seri su famiglia e sistema salute, valorizzazione della contrattazione decentrata con la conferma della detassazione dei salari di produttività e il potenziamento dei fringe benefit”.

Sulle  risorse per la Pa: “Importante anche lo stanziamento per il rinnovo dei contratti pubblici nel triennio 2025-27 e il rifinanziamento dell’Ape sociale. Uno sforzo in più si può fare in termini di sgravi fiscali alle fasce medie, tentando di elevare ulteriormente la soglia di decalage sul cuneo e abbassando le aliquote Irpef del secondo scaglione. Fondamentale sarà gestire insieme la spending review sui ministeri per evitare che i tagli si ripercuotano sui lavoratori e i servizi. Chiediamo poi di rafforzare il contrasto all’evasione e di riavviare il confronto sulla riforma delle pensioni”.

 

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