La Stampa apre così le sue pagine economiche: “Silicon Box sbarca a Novara. Investimento da 3,2 miliardi per la fabbrica di microchip”, titola il quotidiano torinese. I piani di Singapore prevedono l’assunzione di 1.600 persone e l’avvio della produzione nel 2026. Dopo l’operazione di Stm in Sicilia, l’Italia si posiziona tra i principali player europei nel settore.
Silicon Box sbarca a Novara. Investimento da 3,2 miliardi per la fabbrica di microchip
Silicon Box, azienda specializzata nella produzione di chip con sede a Singapore, ha scelto Novara per costruire il suo nuovo grande stabilimento produttivo, il primo del suo genere in Europa – si legge sul quotidiano -. La decisione di investire circa 3,2 miliardi di euro in Italia era stata annunciata qualche mese fa dall’azienda, prevedendo anche il supporto di fondi pubblici e la creazione di circa 1.600 posti di lavoro.
Secondo fonti di Reuters, c’erano ancora due potenziali siti in considerazione, uno nel nord della Lombardia e uno nel Veneto, ma fonti vicine al progetto della Regione Piemonte hanno confermato che Novara ha vinto la competizione.
L’annuncio ufficiale è atteso per il 28 giugno, quando Silicon Box e il ministero delle Imprese e del Made in Italy terranno una conferenza stampa per confermare la scelta di Novara. Fondata nel 2020 dagli stessi ideatori della Marwell Technology statunitense, la startup di Singapore produrrà a Novara i cosiddetti “chiplet”, piccoli componenti semiconduttori che possono essere assemblati similmente ai “Lego” per funzionare come un chip tradizionale.
Questa tecnologia trova applicazione in diversi settori, inclusa l’industria automobilistica, dove Silicon Box è particolarmente attiva.