Il fumo rappresenta ancora la più grande minaccia per la salute umana e provoca in modo diretto più decessi di alcol, droga, incidenti stradali, aids, omicidi e suicidi messi insieme. Tuttavia prevedere una maggiore tassazione che colpisce solo i prodotti da tabacco è un errore e non rappresenta un approccio realmente efficace e giusto per la tutela della salute pubblica. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) commentando i rincari delle sigarette che scatteranno domani 16 gennaio.
Sima: errore tassare solo sigarette, prodotti dannosi per salute sono molti, da superalcolici a cibo spazzatura
“Non si può ignorare che il tabacco non è l’unico prodotto che grava sulla salute pubblica: i superalcolici, il consumo eccessivo di zuccheri, e persino il cosiddetto “cibo spazzatura” sono tutti elementi che hanno un impatto significativo sulla salute dei cittadini e sui costi per il SSN – afferma il presidente Alessandro Miani – Eppure, questi prodotti vengono spesso esclusi dalle iniziative di tassazione mirata, come quella per le sigarette prevista dalla legge di bilancio. Se si ragiona nell’ottica di aumentare le tasse su beni dannosi per la salute, bisognerebbe valutare un approccio più completo, che prenda in considerazione una vasta gamma di prodotti potenzialmente nocivi. In molti altri Paesi, infatti, l’idea della “sin tax” (tassa sui vizi) è stata applicata con successo su diversi prodotti, dai superalcolici alle bevande zuccherate. Questo non solo ha contribuito a ridurre il consumo di tali prodotti, ma ha anche portato a un incremento delle entrate pubbliche, destinate a coprire i costi sanitari associati”.
“Sebbene l’aumento del prezzo delle sigarette possa rappresentare un valido strumento per disincentivare il fumo e raccogliere risorse per il SSN, esso dovrebbe far parte di una strategia più ampia. Occorre affrontare in modo integrato tutte le sostanze che danneggiano la salute, adottando misure fiscali coerenti e proporzionali rispetto al loro impatto sanitario. Solo così si potrà avere un approccio realmente efficace e giusto, sia per la tutela della salute pubblica che per il sostentamento del sistema sanitario”, conclude il presidente Sima.