giovedì 5 Marzo 2026

Il Consiglio di amministrazione di Snam, presieduto da Alessandro Zehentner, ha approvato ieri la Relazione Finanziaria Annuale 2025, che include il Bilancio consolidato, il Progetto di bilancio di esercizio e la Rendicontazione di sostenibilità 2025, redatta in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, unitamente alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2025 e al Piano Strategico 2026-2030 dell’azienda.

Snam: nel 2025 ricavi a 3,9 miliardi, dividendo sale del 4%. Nel Piano 2026‑2030 investimenti da 14 miliardi per l’integrazione energetica

Nel corso della giornata, l’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi presenterà i risultati dell’anno 2025 e il piano strategico alla comunità finanziaria presso la nuova sede di Snam.

 

“Investiamo 14 miliardi di euro entro il 2030 per creare un sistema energetico italiano ed europeo sempre più integrato, sicuro e competitivo. Stiamo affrontando in modo pragmatico le sfide poste dall’attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l’affidabilità e l’adeguatezza del sistema, come emerge dal nostro nuovo scenario basato sull’evoluzione tecnologica”, ha dichiarato Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam.

 

“Rafforzeremo le nostre infrastrutture strategiche e gestiremo in modo proattivo il nostro portafoglio di partecipate per creare valore per tutti i nostri stakeholder, facendo leva sull’innovazione tecnologica, sull’esperienza delle nostre persone e su un impegno ancora più forte nella sostenibilità e nel coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali. Partiamo da basi solide, come confermano i risultati particolarmente positivi dell’anno 2025, sostenuti da robusti ricavi regolati e da una posizione finanziaria netta migliore rispetto alla guidance comunicata. Questi solidi fondamentali sosterranno il nostro percorso verso una vera integrazione energetica“, ha aggiunto.

 

Snam: risultati finanziari 2025 e Piano Strategico 2026-2030

  • Solidi risultati finanziari 2025, ben oltre la guidance:
    • Ricavi totali pari a 885 milioni di euro (+8,9% rispetto al 2024);
    • EBITDA adjusted pari a 969 milioni di euro (+7,8% rispetto al 2024);
    • Utile netto adjusted1pari a 422 milioni di euro (+10,3% rispetto al 2024);
    • Investimenti totali pari a 758 milioni di euro2;
    • Indebitamento finanziario netto pari a 509 milioni di euro, ben al di sotto della guidance rivista;
    • Dividendo 2025 pari a 0,3021 euro per azione, in crescita del 4%, in linea con la dividend policy.

 

  • Piano Strategico 2026-2030: investimenti pari a 14 miliardi di euro3focalizzati su tre leve strategiche: crescita industriale, gestione attiva del portafoglio di partecipazioni e programma di asset rotation; i primi due come parte integrante degli obiettivi del Piano Strategico, il terzo come elemento addizionale per generare ulteriore valore per tutti gli stakeholder. In particolare:
    • 9,2 miliardi di euro (vs 8,14miliardi del piano precedente) per progetti legati al business del trasporto;
    • 2,1 miliardi di euro (vs 2,0 miliardi del piano precedente) per il potenziamento dei siti di stoccaggio;
    • 1 miliardo di euro (vs 0,8 miliardi nel piano precedente) per l’espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia e il consolidamento di OLT;5
    • 800 milioni di euro (vs 500 milioni del piano precedente) per il progetto Ravenna CCS;
    • 240 milioni di euro per l’efficienza energetica e 140 milioni per lo sviluppo del biometano;
    • 200 milioni di euro per avviare lo sviluppo della dorsale dell’idrogeno;
  • 1 miliardo di euro6dedicato all’innovazione tecnologica digitale ed energetica per aumentare l’efficienza operativa e rafforzare l’affidabilità e la flessibilità del

 

 

Riepilogo dei risultati finanziari annuali per il 2025

 

I risultati dell’esercizio 2025 hanno evidenziato una solida performance finanziaria, sostenuta dalla resilienza delle attività regolate e da una gestione disciplinata della struttura finanziaria.

Gli investimenti totali hanno raggiunto 2,8 miliardi di euro, 34%[1] dei quali allineati alla Tassonomia UE e 54% a sostegno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

 

 

La RAB tariffaria è aumentata a 26,2 miliardi di euro per effetto dell’inflazione e della crescita degli investimenti.

I ricavi sono saliti a 3,9 miliardi di euro e l’EBITDA adjusted a 3,0 miliardi di euro, riflettendo la crescita dei ricavi regolati e le variazioni di perimetro, che si traduce in un utile netto adjusted di 1,4 miliardi di euro. L’indebitamento finanziario netto è pari a 17,5 miliardi di euro, ben al di sotto della guidance rivista grazie agli sforzi continui di ottimizzazione della struttura finanziaria.

Highlight economici            
(milioni di euro) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Ricavi totali  3.568 3.885 317 8,9
Ricavi delle Infrastrutture gas  3.237 3.543 306 9,5
– di cui Ricavi regolati  3.201 3.496 295 9,2
Ricavi Market Solutions (**) 331 342 11 3,3
EBITDA (*) 2.753 2.969 216 7,8
EBIT (*) 1.734 1.845 111 6,4
Utile netto adjusted (*) (a)   1.289 1.422 133 10,3
Special items (b) (30) (152) (122)  
Utile netto reported (a) 1.259 1.270 11 0,9

                                                               

(*) Snam presenta, nell’ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle misure finanziarie previste dagli IFRS, alcune misure derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures) al fine di facilitare l’analisi dell’andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo. L’informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l’informativa redatta secondo gli IFRS.

(**) In linea con la nuova organizzazione, le attività di Snam sono classificate in “Infrastrutture Gas”, che include le attività principali di Trasporto, Stoccaggio e Rigassificazione, nonché CCS e H2, e “Market Solutions” che includono Biometano, Efficienza Energetica e Greenture.

  • Di competenza azionisti Snam.
  • Escludendo gli special items. Per la natura e la rendicontazione dettagliata degli adjustment del 2025, si rimanda alla nota metodologica di pag. 32-34.

 

Ricavi totali

 

I ricavi totali sono pari a 3.885 milioni di euro, in aumento di 317 milioni (+8,9%) rispetto al 2024, trainati principalmente dai maggiori ricavi regolati derivanti dal business delle infrastrutture gas (+306 milioni di euro; +9,5%).

L’aumento dei ricavi regolati è principalmente attribuibile: (i)  alla crescita della RAB nei settori Trasporto e Stoccaggio per la realizzazione del piano di investimenti (+165 milioni di euro); (ii) agli effetti della delibera ARERA n. 130/2025/R/com[1] e, in particolare, all’aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore applicato alla crescita della RAB e all’adozione dell’indice dell’inflazione italiana IPCA (indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato), a partire dai ricavi del 2025, per la rivalutazione del capitale investito ai fini regolatori (RAB) (+82 milioni di euro); (iii) alle variazioni di perimetro di consolidamento di Gruppo, con l’inclusione di Stogit Adriatica a marzo 2025 (+55 milioni di euro) e all’entrata in esercizio del terminale FSRU di Ravenna a partire da maggio 2025 (+46 milioni di euro); (iv) ai maggiori ricavi commodity (+42 milioni di euro), anche a fronte dei maggiori volumi riconsegnati; e (v) ai maggiori ricavi relativi alla componente “Fast money”, relativi principalmente alla revisione della stima della spesa totale (OpEx e CapEx) per l’anno 2025 (+35 milioni di euro).

Questi effetti positivi sono stati parzialmente compensati: (i) dalla riduzione del WACC (-104 milioni di euro); (ii) dai minori ricavi dell’impianto di rigassificazione di Panigaglia, che nel 2024 aveva beneficiato di volumi rigassificati più elevati nel 2023 (-41 milioni di euro); e (iii) dai minori incentivi output-based (-10 milioni di euro), relativi principalmente al business dello stoccaggio.

 

EBITDA adjusted

 

L’EBITDA adjusted 2025 è stato di 2.969 milioni di euro, in aumento di 216 milioni di euro (+7,8%) rispetto al 2024. L’aumento è principalmente attribuibile alla crescita del business delle infrastrutture gas (+213 milioni di euro; +7,8%) grazie ai maggiori ricavi regolati, nonostante la riduzione del WACC. L’aumento è dovuto anche al positivo contributo della FSRU di Ravenna, entrata in esercizio a maggio, e al consolidamento di Stogit Adriatica. Questi effetti positivi sono stati parzialmente compensati dall’aumento dei costi regolati, attribuibile principalmente al costo lavoro, in larga parte riconducibile al riconoscimento dell’inflazione previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e alle nuove assunzioni.

Per quanto riguarda i business Market Solutions, che includono Biometano, Efficienza Energetica e Greenture, il contributo positivo (+3 milioni di euro rispetto al 2024) è principalmente dovuto al business del biometano, a seguito dei maggiori volumi di attività.

 

Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)

L’EBIT adjusted del 2025 ammonta a 1.845 milioni di euro, in aumento di 111 milioni di euro (+6,4%) rispetto al corrispondente valore del 2024. L’aumento riflette la crescita dell’EBITDA, parzialmente assorbita dalle maggiori svalutazioni e ammortamenti (-105 milioni di euro, -10,3%), a seguito dell’aumento degli investimenti e dell’ingresso nel perimetro di Stogit Adriatica e del terminale FSRU di Ravenna, rispettivamente da marzo e da maggio 2025.

 

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti ammontano a 331 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, con un costo medio netto del debito stabile di circa il 2,6%.

Nonostante il livello medio di debito più elevato durante il periodo, nonché i minori proventi per interessi di mora nell’ambito del servizio default, questo risultato è stato raggiunto grazie all’ottimizzazione delle fonti di finanziamento, alla gestione attiva della liquidità e ai maggiori oneri finanziari capitalizzati.

 

Proventi netti da partecipazioni

I proventi netti da partecipazioni ammontano a 380 milioni di euro, in crescita di 54 milioni di euro (+16,6%) rispetto al 2024, per effetto del significativo aumento del contributo da parte delle partecipate italiane ed estere.

I principali effetti del periodo riguardano: (i) il maggior contributo da parte di TAG, supportato dal nuovo quadro regolatorio, e, in particolare, dall’eliminazione del rischio volume con effetto dal 1° gennaio 2025; (ii) i maggiori risultati di Italgas, trainati dall’acquisizione di 2i Rete Gas completata ad aprile 2025 e dalle sinergie realizzate nel corso dell’anno, insieme a un effetto one-off legato a una risoluzione di ARERA relativa ai ricavi degli anni precedenti; (iii) il contributo di Adriatic LNG, a seguito dell’aumento della partecipazione (dal 7,3% al 30%) finalizzato a dicembre 2024.

Questi risultati sono stati parzialmente bilanciati dalla cessione dell’intera quota di ADNOC Gas Pipelines, che non ha più contribuito ai risultati del 2025, con conseguente riduzione del contributo all’utile netto adjusted di 25 milioni di euro rispetto al 2024.  

 

Utile netto adjusted

L’utile netto adjusted del Gruppo[1] per il 2025 è stato di 1.422 milioni di euro, in aumento di 133 milioni di euro (+10,3%) rispetto al 2024, trainato dalla crescita dell’EBITDA e da un maggiore contributo da parte delle partecipate, parzialmente bilanciato da maggiori D&A a seguito dell’aumento degli investimenti e della variazione del perimetro, oltre alle maggiori imposte su reddito a fronte del maggior utile ante imposte conseguito.

 

Investimenti totali

Gli investimenti totali nel 2025 ammontano a 2.758 milioni di euro[1], leggermente in calo del 4,1% rispetto al 2024 (2.875 milioni di euro), anche per effetto dei maggiori contributi incassati, principalmente in relazione al gasdotto Linea Adriatica.

Il 34%[2] degli investimenti totali è allineato alla tassonomia UE e include: sostituzioni H2- ready, stazioni di compressione dual-fuel, allacciamenti agli impianti di biometano, investimenti in H2 e CCS. Il 54% degli investimenti totali è allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), in particolare gli SDG 7, 9 e 13, rispettivamente energie accessibili e pulite, innovazione industriale e infrastrutture e azioni per il clima.   

Gli investimenti tecnici, al lordo dei contributi, ammontano a 2.865 milioni di euro (-47 milioni di euro; -1,6% rispetto al 2024), sono principalmente attribuibili al settore del Trasporto[3] (2.188 milioni di euro; 2.237 milioni di euro nel 2024), Stoccaggio (311 milioni di euro; 269 milioni di euro nel 2024) e Rigassificazione (98 milioni di euro; 223 milioni di euro nel 2024). Gli investimenti tecnici del business Market Solutions sono stati pari a 195 milioni di euro (125 milioni di euro nel 2024; +56,0%), l’aumento è principalmente dovuto alle riconversioni a biometano degli impianti agricoli.

 

La RAB tariffaria 2025 ha raggiunto 26,2 miliardi di euro (+8,3% rispetto al 2024), principalmente grazie agli investimenti in Trasporto e Stoccaggio, all’aggiornamento del deflatore del 2024 e ai cambiamenti di perimetro, che riflettono l’ingresso nel perimetro di Stogit Adriatica e l’entrata in esercizio del terminale FSRU di Ravenna.

 

IL COMUNICATO

 

SEGUICI SU GOOGLE NEWS
Soldi365.com è presente anche su Google News. Unisciti gratuitamente alla nostra pagina per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie di economia, finanza, business e su tutti gli altri contenuti del sito. Seguirci è facile: basta 
CLICCARE QUI e selezionare il tasto “SEGUI“. 
UNISCITI ALLA COMMUNITY DI SOLDI365.COM:
FACEBOOKTWITTERINSTAGRAM YOUTUBE TELEGRAMLINKEDIN 
VISITA LE ALTRE SEZIONI DI SOLDI 365.COM:
HOME PAGEECONOMIA  – FINANZA – INVESTIMENTI – TRADING ONLINE – CRIPTOVALUTE – RISPARMIOBUSINESS – GIOCHI – SCOMMESSE – LUSSO  GUADAGNAREBONUS E PROMOZIONIFORMAZIONETRASFERIRSI ALL’ESTERO GUIDE E TUTORIAL – EVENTIVIDEOCHAT –  FORUM.

Lascia un commento