sabato 3 Gennaio 2026

L’emendamento di FdI alla manovra che mette nel mirino aziende cinesi come Shein e Temu e che obbliga le aziende che operano all’estero a dimostrare la conformità alle norme europee in materia di sicurezza dei prodotti, tutela ambientale e diritti sociali dei lavoratori, va contro qualsiasi legge sulla concorrenza ed è evidentemente tesa a colpire il settore dell’e-commerce. Lo afferma il Codacons, che sottolinea come una simile misura provocherebbe danni diretti ai consumatori.

Stretta FdI su fast fashion, Codacons: “Misura anti-concorrenziale, danneggia consumatori impedendo risparmi sul web”

Siamo favorevoli ad incrementare i controlli sui prodotti che entrano in Italia, e che devono presentare le dovute garanzie sul fronte della sicurezza e della conformità alle norme comunitarie, ma imporre limiti e restrizioni che in modo palese sono mirati a colpire solo le grandi piattaforme cinesi e non la generalità delle aziende che importano merce in Italia, rappresenta una violazione della concorrenza. Una misura che sembra tesa ad impedire ai consumatori la libertà di acquistare sul web godendo di prezzi più bassi rispetto a quelli dei negozi fisici italiani e, quindi, di risparmiare sulle proprie spese – conclude il Codacons.

 

 

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