Il mercato dei mutui negli Stati Uniti mostra segnali di brusco rallentamento. Nella settimana conclusa il 13 marzo, l’indice che monitora l’andamento delle richieste di finanziamenti immobiliari ha registrato una flessione del 10,9%, invertendo la dinamica positiva del +3,2% rilevata nei sette giorni precedenti.
USA, brusco calo delle richieste di mutui settimanali
A pesare sull’andamento complessivo è stato soprattutto il comparto dei rifinanziamenti: le domande per rinegoziare i prestiti esistenti hanno subito un forte calo del 18,5%, evidenziando la maggiore cautela dei consumatori in un contesto di tassi più elevati.
Diversa la situazione per le nuove richieste di mutuo, che hanno mostrato una lieve ripresa con un incremento dello 0,9%, segnale di una domanda immobiliare che resta comunque attiva, pur in un quadro finanziario più complesso.
Secondo i dati diffusi dalla Mortgage Bankers Association (MBA), il costo dei mutui a tasso fisso trentennale è salito al 6,30%, rispetto al 6,19% della settimana precedente, contribuendo a raffreddare il mercato del credito ipotecario.